Giro dei Paesi Baschi 2026, Axel Laurance: “La mia vittoria più bella. Allo sprint avevo i crampi, ma non potevo mollare e ho dato tutto”

Axel Laurance conferma l’ottimo stato di forma e centra il successo al Giro dei Paesi Baschi 2026. Il corridore della Ineos Grenadiers ha potuto esultare sul traguardo di Basauri, dopo aver battuto nello sprint a due Igor Arrieta (UAE Team Emirates XRG), con cui era riuscito a staccare i compagni di fuga a 30 km dall’arrivo. Il francese ha fatto valere il proprio spunto veloce sullo strappo finale, particolarmente adatto alle sue caratteristiche, andando così a conquistare la quarta vittoria stagionale, dopo quella in apertura al Tour de la Provence e le due alla Settimana Coppi e Bartali.

Penso che per ora sia la mia vittoria più bella – sottolinea Laurance ai nostri microfoni dopo l’arrivo – È la mia seconda vittoria nel World Tour e questa me la sono davvero andata a prendere, un po’ come al Tour de France in fuga. È stata una giornata davvero dura. Ieri non sono stato fortunato con la caduta, ma sono rimasto ottimista. Anche all’inizio oggi ho avuto sfortuna: il cambio posteriore si è scollegato proprio quando il ritmo era altissimo, mi sono ritrovato molto indietro e la corsa stava esplodendo ovunque, quindi è stato complicato. Però sentivo di avere gambe molto forti. Sono rimasto calmo e sono riuscito a rientrare abbastanza rapidamente davanti. Poi ho fatto la differenza nel tratto più ripido. A un certo punto il cambio si è incastrato, quindi ho preferito cambiare bici per non rischiare”.

Il francese analizza poi il momento chiave della corsa, con l’attacco insieme a Arrieta: “Nell’ultima salita, a 40 km dall’arrivo, sapevo che dovevo gestirmi, salire al mio ritmo senza andare fuori giri. E così ho fatto. Poi siamo usciti in discesa ed è stato perfetto. Anche se dopo ho fatto un po’ fatica a recuperare: è uno sforzo che per me, rispetto a uno scalatore puro, è più difficile. Però quando ho visto che guadagnavamo sul gruppo dietro ho preso fiducia”.

Fiducia che ha accumulato anche con le ultime prestazioni e che gli è servita per gestire al meglio lo sprint finale, nonostante un problema di crampi: “Con le vittorie della settimana scorsa ero fiducioso. Sapevo di cosa ero capace. Ho visto che anche l’altro andava fortissimo, ma io mi sentivo bene. Quando ha lanciato lo sprint ho avuto subito i crampi. Ho avuto un attimo di paura, ma poi lui non è riuscito ad accelerare oltre e si è un po’ piantato. Io sono riuscito a rimettermi seduto ai 200 metri. Poi è stata tutta una questione mentale. Quando ho visto il traguardo mi sono detto: “Non posso arrivare secondo dopo tutto quello che ho fatto, dopo la caduta di ieri”. Avevo puntato questa tappa prima della corsa. Non potevo mollare: ho dato tutto. Dopo è stato difficile respirare, ma sono davvero molto felice”.

Un risultato che certifica la crescita di Laurance, che se nei primi anni nel professionismo sembrava essere solo un velocista, si è trasformato nel tempo in un corridore più completo: “Mi sento davvero bene. Miglioro anno dopo anno e sto diventando più forte sugli sforzi lunghi. Prima ero limitato quasi solo allo sprint, ora riesco a stare in fuga e a lavorare: sono molto contento. Ho corso meno a inizio stagione, era previsto. Non ero al massimo all’inizio, ma poi la condizione è tornata. Ho fiducia nella squadra e nel lavoro fatto, quindi non avevo motivo di preoccuparmi”.

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