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Lotto-Soudal, Thomas De Gendt: “Non riuscivo a gestire lo stress quando dovevo fare classifica”

Thomas De Gendt è soddisfatto di essere diventato un corridore da fughe. Il corridore della Lotto-Soudal nel corso della sua carriera è riuscito a salire anche sul podio di un GT al Giro del 2012, ma poi, a causa dell’eccessivo stress dato dal lottare per la classifica ha preferito reinventarsi e trasformarsi in uno specialista degli attacchi da lontano. Una scelta particolarmente azzeccata per il belga, che proprio andando in fuga ha ottenuto le più belle vittorie della sua carriera, compresa l’ottava frazione del Tour de France 2019, dove, partito da lontano, ha resistito nel finale al ritorno di Julian Alaphilippe e Thibaut Pinot.

Quando lotti per la generale tutto può andare storto in un secondo – ha dichiarato il trentaduenne vincitore in stagione anche di una tappa al Giro di Catalogna al portale britannico Cyclist – Perdi tutto il lavoro effettuato, tutta la preparazione. Inoltre, quando lotti per la generale devi essere lì tutti i giorni ed è parecchio stressante. Non riuscivo a gestire quel tipo di stress. Le fughe mi si addicono di più. In quel caso se un giorno va male, hai sempre quello successivo per recuperare. Alla fine penso di avere un palmares più ricco di quello che avrei avuto facendo classifica”.

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