© Team Ineos

Ineos, Chris Froome torna in sella dopo la nuova operazione: “Spero nessun nuovo intoppo verso il Tour. Giro impossibile per me”

Chris Froome di nuovo in sella. Fermo dopo la seconda operazione in cui aveva rimosso alcune parti metalliche che gli erano state inserite dopo il tremendo incidente al Giro del Delfinato, il Keniano Bianco ha dunque ripreso il suo lungo cammino verso il Tour de France. Un percorso ancora ovviamente tortuoso ed incerto, che crea in qualche modo problemi anche in squadra nella definizione dei calendari, mentre per quanto lo riguarda la scelta è per certi versi obbligatoria viste le tempistiche necessarie al suo ritorno.

A sei mesi ormai dalla caduta, infatti, il leader storico del Team Ineos è ancora lontanissimo dalla condizione necessaria per poter affrontare le prime corse stagionali e avrà bisogno di molto allenamento e preparazione specifica per rientrare in tempo (sempre che riesca a tornare quello di un tempo, un dubbio che ovviamente lui stesso ammette di avere). Il che ovviamente lo esclude dal Giro d’Italia, come chiarisce lui stesso a Watts Occurring.

Non ci sono dubbi che non sarò pronto per il Giro, è impossibile al 100% – spiega – Quindi logicamente il Tour ha molto più senso, anche per quanto riguarda le mie ambizioni personali, cercare di ottenere il quinto successo, con il record che è per me un grande obiettivo. È quello che mi guida, la mia luce alla fine del tunnel, per aiutarmi a tornare in forma in tempo. Mi ha aiutato molto nei momenti difficili”.

Prima dei grandi obiettivi, bisogna tuttavia passare per i piccoli traguardi: “La prima cosa è intanto tornare in sella e provare a lavorare su alcune debolezze. La gamba destra non ha lavorato propriamente da sei mesi ormai, quindi è molto debole e ha bisogno di molto lavoro”. Un periodo difficile quello vissuto sinora dal britannico, che comunque è consapevole che “le cose potevano essere anche molto peggiori”. Una fortuna relativa, chiaramente, ma che ovviamente aiuta anche a guardare avanti, senza continuare a pensare a quanto successo.

La speranza per l’attuale corridore in attività con più GT vinti è che non ci siano nuovi problemi e che il suo percorso di rientro possa andare avanti senza intoppi, permettendogli di arrivare al suo meglio a Nizza, da dove partirà quest’anno la Grande Boucle, con tappe subito impegnative. “Ho perso sei mesi e ci vorranno ancora molti mesi prima di poter tornare a quel livello – aggiunge – Spero che non ci siano nuovi intoppi e che tutto quel che dovrò fare ora sarà per il Tour del prossimo anno”.

 

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