Chris Froome entra a far parte di un’azienda di allenamento IA: ritiro dalle corse sempre più vicino?

Chris Froome inizia una nuova carriera dirigenziale nel mondo del ciclismo. Il 40enne britannico è attualmente senza squadra, dopo che il al termine della scorsa stagione si è concluso il suo contratto con la Israel-Premier Tech e non ha proseguito con la nuova NSN Cycling. Se al momento non ci sono ancora certezze sul suo futuro da corridore professionista, arriva invece l’annuncio, seppur non ancora ufficiale, di un suo ruolo in una nota azienda del settore, che potrebbe quindi essere il momento di passaggio definitivo della sua carriera.

Secondo quanto riportato da Cycling Weekly, Chris Froome è stato nominato responsabile dell’innovazione presso Vekta, azienda che gestisce una piattaforma di allenamento basata sull’intelligenza artificiale, utilizzata da diverse squadre WorldTour tra cui Lidl-Trek, Jayco AlUla, FDJ United-SUEZ e Decathlon CMA CGM. Questo l’annuncio di Froome, che la testata britannica ha diffuso in anteprima: “Ho trascorso la mia carriera in alcuni degli ambienti più avanzati dello sport per quanto riguarda le prestazioni, e ho visto sia i punti di forza che i limiti degli strumenti esistenti. Ciò che mi ha attratto di Vekta è l’ambizione del team di costruire qualcosa che rifletta realmente il modo in cui gli atleti si allenano, gareggiano e si adattano nel tempo. Per me, si tratta di rimboccarmi le maniche e contribuire a costruire il futuro delle prestazioni, e sono molto entusiasta di iniziare”.

Questo nuovo ruolo sembra poter avvalorare ulteriormente la tesi che la carriera da ciclista professionista di Froome sia ormai conclusa, ma anche questa volta non ci sono stati riferimenti riguardo a questo punto. Il quattro volte vincitore del Tour de France ha corso per l’ultima volta al Giro di Polonia e poi ha dovuto fare un lungo percorso di recupero a seguito del brutto incidente in allenamento avvenuto lo scorso agosto. Il passaggio dalle corse alla parte di management del ciclismo sembra ormai tracciato, ma forse il britannico vuole lasciare ancora la porta aperta a qualche opportunità, per scrivere un finale diverso.

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