© ASO / Gautier Demouveaux

Deceuninck-Quick-Step, Julian Alaphilippe: “Ora mi piacerebbe vincere il Tour. Con Evenepoel non c’è concorrenza, ma alleanza”

Julian Alaphilippe ripercorre i momenti migliori della sua stagione e pensa già al futuro. Il corridore della Deceuninck-Quick-Step è riuscito a essere grande protagonista anche quest’anno, vincendo una tappa al Tour de France 2020 e soprattutto la maglia di campione del mondo a Imola 2020, quando con un attacco sull’ultimo strappo è riuscito a fare la differenza sugli altri grandi favoriti per involarsi verso il successo solitario. Con la maglia iridata ha poi rischiato di conquistare anche la Liegi-Bastogne-Liegi 2020, salvo poi la clamorosa rimonta di Roglic quando stava già festeggiando, e di lottare per il Giro delle Fiandre 2020, in cui è stato messo fuori gioco da una caduta causata dall’impatto con la moto.

“Essere campione del mondo è un obiettivo che mi ero fissato all’inizio della mia carriera – ha dichiarato il francese a Bistrot Vélo, il programma di approfondimento di Eurosport – ho continuato a migliorare, ho imparato dai miei errori. A Imola avevo previsto di attaccare in quel momento. Ero in un momento in cui non dovevo più farmi domande. Ho presto compreso che dietro di me si erano alleati velocemente ma ho sempre mantenuto una dozzina di secondi che mi hanno permesso di arrivare in fondo alla discesa. Per me è stato orribile: quando sono rientrato nel circuito li percepivo ancora dietro di me. Non ci ho creduto fino a 300 metri dall’arrivo, quando ho visto la linea d’arrivo davanti a me e che non avevo nessuno dietro“.

Dopo aver vinto i Mondiali, certamente mi piacerebbe molto vincere il Tour de France. Sono le due corse che mi hanno sempre fatto sognare. Se mi restasse una sola corsa da vincere in carriera e potessi scegliere, vorrei che fosse il Tour. Quello del 2021 è un bel percorso che inizia con le prime tappe che vanno piuttosto bene per le mie caratteristiche. Per il momento, penso solo soltanto alla preparazione dell’inizio della stagione e il Tour viene sempre un po’ dopo. Stiamo ancora parlando del mio programma con la squadra. Di certo il Giro delle Fiandre è una corsa che mi è piaciuta e ho veramente voglia di tornarci. Farà parte dei miei obiettivi di inizio stagione l’anno prossimo. Penso che farò un blocco con tutte le classiche a inizio stagione. In carriera potrei correre anche la Parigi-Roubaix, ma non necessariamente nel 2021″.

Non è concorrenza, è un’alleanza. Abbiamo una squadra molto forte, tutto il mondo sa come amiamo correre, sempre in modo offensivo. Remco è esploso direttamente arrivando tra i professionisti e continua a migliorare di anno in anno. Noi non siamo in concorrenza, al contrario, sono molto contento quando vince e per lui è stesso quando vinto. Abbiamo già fatto delle corse in cui lui ha corso per me e dove io gli ho dato una mano, e si corre bene così“.

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