Coronavirus, UCI annuncia “forti misure a fronte dell’avanzata del coronavirus” : stop a corse, classifiche e ranking

L’UCI annuncia oggi alcune misure contro l’espansione del coronavirus. Un lungo comunicato quello della massima federazione del nostro sport in cui si sottolinea di aver voluto prendere “una serie di misure deciso con lo scopo di assicurare la massima protezione della salute di tutti i soggetti coinvolti negli eventi ciclistici”, oltre a voler garantire “l’equità sportiva fra partecipanti”. Malgrado nelle scorse settimane da Aigle ci si era sostanzialmente rimessi alle decisioni delle autorità locali, finendo così per sottovalutare il problema come fatto da molti, l’obiettivo ora è quello di “non contribuire all’espansione della diffusione del virus”.

Per questo l’UCI “chiede espressamente agli organizzatori di cancellare qualsiasi evento nei territori segnalati come a rischio dall’Organizzazione Mondiale della Sanità”, decidendo quindi di “sospendere tutte le classifiche di qualsiasi evento in calendario” dal 15 marzo e almeno sino 3 aprile, “congelando i punti del periodo in questione”. Si lavora inoltre alle procedure di qualificazione per i Giochi di Tokyo, anche paralimpici, visto che per alcune discipline non sono stati ancora assegnati tutti i posti.

Per quanto riguarda le corse che hanno chiesto nuove date, “l’UCI comunicherà in seguito la possibile riassegnazione di date, in base alle disponibilità offerte dal Calendario Internazionale UCI, ma senza alcuna garanzia”. Finora sono oltre cinquanta, tra uomini e donne, le corse professionistiche ad aver cancellato il proprio appuntamento dal calendario, il che ovviamente crea una situazione di congestione nel caso si volessero poi successivamente recuperare. E questo attualmente senza considerare che anche ad aprile si prevedono numerose sospensioni, forse ancor più rispetto a questo mese.

“La situazione internazionale connessa al coronavirus ha avuto recentemente una forte accelerazione, specialmente in Europa, il che ha spinto le autorità a prendere misure drastiche che hanno avuto un forte impatto sullo sport, in particolare – commenta il presidente David Lappartient – Di fronte a questa situazione senza precedenti e in continuo cambiamento, dobbiamo adattarci e prendere le misure necessarie per garantire, per quanto possibile, la sicurezza della persone ai nostri eventi […] La sfida che affrontiamo in base alla situazione attuale richiede a tutti i membri della famiglia del ciclismo e al movimento olimpico di essere aperto, forte e unito”.


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