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CCC, Victor De La Parte in cerca di rivincita: “Quest’anno siamo più forti e il nostro approccio alla Classiche cambierà”

Victor De La Parte viene da una stagione certamente non positiva. Il ciclista spagnolo non è riuscito mai a incidere, nonostante fosse libero da compiti di gregariato all’interno della sua squadra, nè al Giro d’Italia nè alla Vuelta a España, conclusa con una sfortunata caduta. Il corridore della CCC è determinato quindi a riscattarsi nel 2020 ormai alle porte, in un team che si presenta certamente rinforzato al via della nuova stagione. Soprattutto gli ingaggi del nostro Matteo Trentin e di Ilnur Zakarin aggiungono qualità ad una formazione che nella scorsa stagione era quasi esclusivamente legata ai risultati di Greg Van Avermaet.

Sapevo già che il 2019 sarebbe stato un anno di transizione – le parole dello spagnolo a ciclo21.com – Lo sponsor è stato annunciato molto tardi ed è stato fatto tutto molto in fretta. Il raduno dell’anno scorso non ha nulla a che vedere con quello fatto ora. L’anno scorso provavamo tutto perché era tutto nuovo. Ora è molto più sicuro e questo 2020 sarà diverso”.

Con l’ingaggio di Matteo Trentin la squadra avrà un’altra opzione soprattutto per le Classiche: “Non dipendiamo più così tanto dagli altri e non dovremo correre contro di loro – ha spiegato – Ora possiamo correre all’attacco anche con fughe di 50 o 60 chilometri. Greg rimarrà il nostro capitanoMatteo avrà un ruolo fondamentale permettendoci di essere molto più aggressiviCi permetterà di non guardare nessuno. Ora sappiamo che se mettiamo Matteo in un gruppetto da cinque o sei a cento chilometri dal traguardo, potrà essere un’opzione utile e gli altri dovranno assumersi la responsabilità dell’inseguimento. Quindi, l’approccio della squadra in quelle gare cambierà”. 

Lo spagnolo, dopo la caduta che lo ha costretto ad abbandonare la Vuelta, è tornato a correre prima della fine della stagione per poter essere già in forma: “Era proprio uno dei motivi per cui volevo correre. Il team mi ha detto che avrei potuto essere calmo e fare delle vacanze, ma ho sentito che non mi sarei goduto le vacanze e che mi avrebbe reso più complicato le cose quest’anno. Avevo bisogno di quella sicurezza che ti dà andare in bicicletta e poter dire bene, tutto qui, ho già corso e sono senza dolore”.

Infine, ecco il suo programma di gare per la nuova stagione: “Inizierò in Australia e poi farò parte del gruppo per le Classiche. Quindi, dipenderà dai Giochi olimpici e da chi vorrà fare un GT o un altro. È impossibile terminare il Tour ed essere a Tokyo competitivi”.

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