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CCC Team, Greg Van Avermaet è pronto per le classiche: “La condizione è buona, non devo commettere errori”

Greg Van Avermaet è pronto. Il belga del CCC Team va verso i primi appuntamenti del calendario delle classiche con rinnovata fiducia, dopo un 2019 in cui i risultati e il rendimento complessivo non sono stati da incorniciare. Il campione olimpico in carica ha “scaldato le gambe” fra Volta a la Comunitat Valenciana 2020 e Volta ao Algarve 2020, lasciando sì intravedere qualche buona indicazione ma non lasciando segni particolari nelle due corse. Ora, però, arrivano gli appuntamenti che più si addicono al corridore di Lokeren, a partire dalla Omloop Het Nieuwsblad 2020, in programma sabato 29 febbraio.

“Sono un po’ più magro, rispetto allo scorso anno – racconta Van Avermaet – a Het Nieuwsblad –  Ho provato a raggiungere il peso più basso, quello che di solito ho al Tour de France, e ci sono riuscito. Spero che in Belgio non faccia troppo freddo nei prossimi giorni, in modo da non ammalarmi. Le previsioni dànno pioggia per sabato, ma sembra che sarà anche il giorno più caldo della settimana, che tutto sommato è una cosa positiva. La mia condizione è buona. Peccato non essere riuscito a mettermi in mostra all’Algarve, ma non ho trovato percorsi buoni per me. Purtroppo, al giorno d’oggi, spesso le corse o sono per velocisti o per scalatori corridori del mio genere sono dimenticati. Ho provato a cavare il massimo dagli arrivi in salita, ma erano troppo duri per me. Non è certo un 15esimo posto a essere importante per me, ho solo provato fare del mio meglio. Io sono del parere che sei fai il massimo quando gareggi, puoi anche non spingere a tutta quando ti alleni. Ora guardo con ottimismo al fine settimana di ‘apertura'”.

Si parte con la Omloop, che GVA ha vinto nel 2016 e nel 2017 e che ha chiuso al secondo posto nel 2019. “Sono pronto. Come ogni anno, voglio essere protagonista da questa corsa fino alla Amstel Gold Race. Per me, è sempre un obiettivo essere in buona forma rapidamente. So di poter mantenere la condizione per lungo tempo e punto a ottenere risultati già da questo sabato. Il fatto di essere un po’ più leggero rispetto agli anni passati non è certamente uno svantaggio per le classiche: rimango un corridore che può fare sforzi ad altissime velocità da uno a due minuti di durata”.

Van Avermaet va verso i 35 anni: “Devo mettermi alla prova con le nuove leve? No, non mi interessa quell’aspetto, ma mi rendo conto che sono i miei ultimi anni da corridore. Quindi devo sfruttare al massimo le possibilità che ho di correre le classiche e di ottenere il massimo da queste. Voglio fare tutto bene e non commettere errori. Gli altri? Non ho visto granché, alcuni possono sempre provare a nascondersi, e lo stesso può valere per me. Ma di certo il livello non si è abbassato. Tim Wellens in Algarve è andato bene, Dylan Teuns ha fatto lo stesso fra Valenciana e Andalucia e loro due, nel 2019, sono stati terzi e quinti alla Omloop. Loro sono pronti e penso si possano aggiungere anche i soliti nomi da classiche”.

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