© Katusha Alpecin

Bilancio Squadre 2019: Katusha-Alpecin

Un’altra stagione da fiasco totale in casa Katusha-Alpecin. Tanto che per continuare nel 2020 è stata necessaria la fusione con la Israel Cycling Academy. La formazione svizzera, reduce da un 2018 da dimenticare, è riuscita nel difficile compito di fare addirittura peggio, chiudendo con i numeri peggiori di tutto il circuito World Tour: soltanto cinque vittorie, di cui due arrivate nelle cronometro dei campionati individuali britannici e portoghesi. Un bottino misero, soprattutto se sommato ai soli cinque piazzamenti in seconda posizione e sei in terza. Per una delle squadre con il budget più alto dell’intero circuito, si tratta di un fallimento a tutti gli effetti.

Cosa ha funzionato

Sono decisamente pochi gli elementi che hanno funzionato bene nell’arco della stagione. L’unico a poter essere promosso con un voto alto è sicuramente Nils Politt, che ha sorpreso tutti per le proprie qualità nella stagione delle classiche. Il tedesco, ormai arrivato a 25 anni, sembra aver fatto il salto di qualità che gli permetterà di combattere contro i big nelle competizioni più importanti. Il suo secondo posto alla Parigi-Roubaix, dopo aver corso con aggressività e personalità, varrebbe di per sé un’intera stagione, nonostante in volata non sia riuscito a competere con l’eterno Philippe Gilbert. Quinto al Fiandre, sesto alla E3 e piazzato in diverse competizioni lungo la stagione, il passistone sarà uno degli uomini da classiche e dei finisseur da tenere d’occhio per il 2020.

Nel complesso prosegue la crescita di Ruben Guerreiro, che dopo un ottavo posto al Tour Down Under ha sofferto qualche problema fisico, venendo costretto a puntare sulla Vuelta a España per la sua stagione. Nella corsa spagnola è spesso stato protagonista, sfiorando la vittoria di tappa in un paio di occasioni (in cui ha chiuso secondo e quarto). Nel complesso il portoghese è stato uno dei pochi corridori affidabili negli arrivi adatti a lui. È riuscito in parte a riscattarsi Rick Zabel, vittorioso nella seconda frazione del Tour de Yorkshire dopo un anno e mezzo piuttosto opaco. Il figlio d’arte non sembra ancora pronto a prendere i gradi di capitano, ma poco alla volta sembra prendere più confidenza con il ruolo.

Tra i corridori su cui si nutrivano aspettative più ridimensionate, Mads Würtz Schmidt è stato in grado di mettersi in mostra con diverse fughe, anche in corse piuttosto importanti. Alla fine è arrivato solo qualche piazzamento e nulla di più, ma l’impressione è che sia cresciuto molto rispetto ai primi due anni da professionista. Altri due successi sono arrivati nei campionati nazionali a cronometro di Portogallo e Gran Bretagna, rispettivamente con José Gonçalves e Alex Dowsett, che hanno così salvato un 2019 non sempre brillantissimo. Il fatto che l’ultimo sigillo del team sia arrivato il 28 giugno è però piuttosto significativo. Ha fatto intravedere sprazzi di talento l’italiano Matteo Fabbro, che quando ha potuto si è gettato in fuga e ha portato a casa un buon quinto posto al Trofeo Matteotti. L’anno prossimo servirà più concretezza per iniziare a sognare qualcosa di più importante in carriera.

Infine si può considerare (almeno in parte) positiva anche la stagione di Ilnur Zakarin, che per lo meno è riuscito a ritrovare un successo pesante con la sua fuga vincente a Ceresole Reale nella tredicesima tappa del Giro d’Italia. Il russo ha poi chiuso decimo in classifica generale, non esattamente la sua aspirazione a inizio corsa, ma intanto ha concluso in top ten anche Parigi-Nizza e al Giro di Romandia. Non è un rilancio completo dopo un 2018 disastroso, ma per lo meno qualche piccolo segnale di ripresa.

Cosa non ha funzionato

Il grosso flop in casa Katusha-Alpecin, nelle ultime due stagioni, risponde al nome di Marcel Kittel. Il tedesco, che percepiva uno degli stipendi più alti tra i ciclisti, ha deciso a sorpresa di terminare la propria carriera in primavera, stanco della vita da corridore professionista e ormai privo di motivazioni. Il suo bilancio può tenere conto di questo finale anticipato, ma deve risultare pesantemente negativo: nel 2019 è arrivata un’unica vittoria, tra l’altro in avvio, al Trofeo Palma. Decisamente nulla per il velocista arrivato dagli svizzeri per continuare a vincere e convincere sulle strade del Tour de France e delle principali competizioni. A lui l’augurio di trovare più serenità lontano dalle corse.

Non può essere positivo il bilancio di Enrico Battaglin, che dopo essere stato protagonista al Giro d’Italia 2018 non è riuscito a ripetersi in questa stagione. Il terzo posto in una frazione del Giro dei Paesi Baschi, unico piazzamento stagionale, è ben lontano dalle aspettative che squadra e appassionati nutrivano su di lui. Discorso simile per Nathan Haas, che ancora una volta non è riuscito a essere competitivo nelle Ardenne. Rispetto al 2018 però non ha trovato nemmeno un minimo di continuità anche nelle corse di una settimana con avversari più abbordabili, risultando un autentico flop per la sua formazione.

Non ha lasciato un ricordo indimenticabile di sé nell’ultima stagione prima del ritiro Simon Spilak, che pur avendo centrato una top ten al Giro di Svizzera non può essere soddisfatto dei suoi risultati. L’esperto sloveno, che proprio sulle corse da una settimana elvetiche ha costruito la sua carriera, non è mai andato vicino a lottare con i migliori, spesso accontentandosi di un piazzamento o di portare la bicicletta al traguardo. Erano ben più alte le aspettative anche di Jens Debusschere, che si era allenato duramente nell’inverno per fare risultato nelle classiche di primavera. Così non è stato, e la perdita di peso gli ha tolto anche brillantezza in volata, dove ha finito per perdere posizioni nelle gerarchie della squadra. Non hanno trovato l’atteso salto di qualità nemmeno Ian Boswell e Marco Haller, da cui era lecito aspettarsi qualche squillo (mai arrivato) durante la stagione. Discorso simile per i più giovani Steff Cras e Jenthe Biermans, che per lo meno hanno dalla loro l’attenuante dell’età.

Top/Flop

+++ Nils Politt
++ Ruben Guerreiro
+ Mads Würtz Schmidt
– Nathan Haas
— Enrico Battaglin
— Marcel Kittel

Miglior Momento

L’impresa di Ilnur Zakarin a Ceresole Reale nella tredicesima tappa del Giro d’Italia, con una lunga fuga coronata dal successo di tappa solitario, è l’unico urlo di gioia pura in una stagione veramente difficile. Il russo nell’occasione aveva anche dato l’impressione di poter finalmente lottare per una posizione importante in classifica generale, salvo poi rimbalzare sulle salite successive. Le sue qualità di scalatore gli hanno però consegnato una delle vittorie più belle di quest’edizione della corsa rosa, schiantando corridori del calibro di Mikel Nieve e Bauke Mollema.

Migliori Risultati

Vittorie
28/06/2019PORGONÇALVES Jose Isidro MacielNCT3PorNational Championships Portugal (Melgaço) I.T.T.
27/06/2019GBRDOWSETT AlexNCT2GbrNational Championships Great Britain (Sandringham) I.T.T.
24/05/2019RUSZAKARIN IlnurGT2sItaGiro d’Italia, Stage 13 : Pinerolo – Ceresole Reale/Lago Serru
3/05/2019GERZABEL Rick2.HCsGbrTour de Yorkshire, Stage 2 : Barnsley – Bedale
3/02/2019GERKITTEL Marcel1.1EspTrofeo Palma
Totale: 5
Secondi Posti
8/09/2019PORGUERREIRO Ruben Antonio AlmeidaGT2sEspVuelta a España, Stage 15 : Tineo – Santuario del Acebo
28/06/2019GERPOLITT NilsNCT2GerNational Championships Germany (Spremberg) I.T.T.
14/04/2019GERPOLITT Nils1.WT1FraParis – Roubaix
14/03/2019GERPOLITT Nils2.WT1sFraParis – Nice, Stage 5 : Barbentane – Barbentane I.T.T.
17/02/2019GERKITTEL Marcel1.HCEspClasica de Almeria
Totale: 5
Terzi posti
22/08/2019DENWÜRTZ SCHMIDT Mads2.HCsDenDanmark Rundt – Tour of Denmark, Stage 2 : Grindsted – Grindsted I.T.T.
26/06/2019SUIHOLLENSTEIN RetoNCT3SuiNational Championships Switzerland (Weinfelden) I.T.T.
23/06/2019DENWÜRTZ SCHMIDT Mads2.1NedSter ZLM Tour
22/06/2019DENWÜRTZ SCHMIDT Mads2.1sNedSter ZLM Tour, Stage 3 : Buchten – Landgraaf
10/04/2019ITABATTAGLIN Enrico2.WT2sEspItzulia Basque Country, Stage 3 : Sarriguren – Estibaliz
28/02/2019GERKITTEL Marcel2.WT3sUaeUAE Tour, Stage 5 : Sharjah – Khor Fakkan
Totale: 6
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3 commenti

  1. Salve,

    non si sa ancora niente della nuova squadra di Enrico Battaglin?

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