© Giro d'Italia

UCI, Lappartient fa il punto: “Tramadol sarà vietato, Progetto per posticipare il Giro, Mondiale 2025 in Africa”

David Lappartient presenta alcune delle novità in arrivo da parte dell’UCI. Oltre a confermare come il Mondiale 2025 sarà quasi certamente in Africa, con il Rwanda che si suppone da tempo essere in prima fila sul Marocco, potrebbero arrivare anche cambiamenti per quanto riguarda il Giro d’Italia. Con l’obiettivo di evitare una contemporaneità con il Giro di California che spesso ha danneggiato la Corsa Rosa, da Aigle stanno dunque pensando di ritardare la partenza di una settimana. Un progetto per il quale il presidente si è già incontrato con i vertici di RCS Sport, con l’intenzione di parlarne presto anche con gli organizzatori della rassegna statunitense.

“Stiamo lavorando per non farlo succedere più – conferma Lappartient alla Gazzetta dello Sport in edicola oggi – Dalla stagione 2020 il progetto è di posticipare il Giro di una settimana e anticipare il California. Così si potrebbero correre entrambe”. Quest’anno a Bologna si partirà l’11 maggio, già più tardi rispetto al solito visto che il calendario vive già un sostanziale slittamento, quindi la partenza potrebbe dunque iniziare in futuro dopo la metà del mese di maggio, mentre il California, che solitamente si corre la seconda settimana del Giro e che quest’anno sarà in contemporanea con la prima, passerebbe ai primi giorni del mese. Con inizio probabilmente la prima domenica di maggio.

Ad esempio, nel 2020 questo significherebbe correr negli USA dal 3 al 9 maggio, mentre il Giro inizierebbe così il 16 maggio (con conclusione il 7 giugno). Un progetto che regolerebbe le problematiche da questo punto di vista, rendendo tuttavia ancor più improbabile, a meno di slittare l’intero calendario (cosa neanche ventilata al momento), la possibilità di accoppiata con il Tour de France. Un gioco di equilibri abbastanza difficile da trovare, sul quale bisognerà dunque ragionare con molta attenzione.

Altra importante conferma è il divieto di utilizzo del Tramadol, anche se la sostanza non figura tra quelle vietate dal regolamento antidoping dell’AMA (che ne vuole comunque monitorare l’utilizzo). “Il Tramadol sarà vietato dai nostri regolamenti – specifica – Le regole entreranno in vigore non dal primo gennaio ma, credo, da marzo, in tempo per Parigi-­Nizza e Tirreno­-Adriatico. Ci sono aspetti medici, tecnici e giuridici che dobbiamo esaminare bene con la nostra commissione medica. Al tramadol non si applicheranno le regole antidoping Wada, non sarà cioè un controllo antidoping, ma si useranno le nostre regole sanitarie”.

Per determinarne l’utilizzo basterà una semplice goccia di sangue prima della partenza o dopo la corsa. “La sanzione per il superamento della soglia­ limite sarà l’esclusione dalla gara, se il controllo viene fatto prima del via; la squalifica del corridore, se fatto dopo”, precisa prima di ricordare anche le novità riguardo le classifiche che sono sostanzialmente già iniziate.

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