Tirreno-Adriatico 2021, la tappa dei fenomeni! Assolo di Mathieu Van Der Poel che resiste al ritorno di Tadej Pogačar!

Grande spettacolo alla Tirreno – Adriatico 2021. L’attesa Tappa dei Muri non delude le aspettative, anzi, regala una giornata epica, che sarà ricordata a lungo. Successo di tappa per Mathieu Van Der Poel al termine di un lungo assolo, che gli permette di resistere al ritorno di uno scatenato Tadej Pogacar, capace di staccarsi di dosso tutti i big e rimontare quasi tre minuti al neerlandese nell’ultimo giro. Unico a limitare i danni dallo sloveno è Wout Van Aert, che comunque perde quasi 40 secondi dopo aver corso con grande determinazione.

Si parte subito velocissimi con una serie di scatti e controscatti da parte di numerosi corridori. L’andatura è però molto elevata (nella prima mezz’ora si viaggia alla media di 54,7 km/h) e nessuno riesce a fare la differenza fino al chilometro 45, quando Robert Stannard (BikeExchange), Jonas Rickaert (Alpecin-Fenix), Pello Bilbao (Bahrain Victorious), Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) e Davide Ballerini (Deceuninck-QuickStep) portano via di forza la fuga. Questi cinque atleti ricevono il via libera dal gruppo, con il vantaggio che sale fino a 4’30” dopo una sessantina di chilometri percorsi.

Nel tratto seguente il margine tra il plotone, tirato prevalentemente dalla Jumbo-Visma, e i fuggitivi rimane pressoché costante, tanto che, superata la metà corsa e transitati per la prima volta sul traguardo di Castelfidardo, il distacco è di poco inferiore ai quattro minuti. Nel corso del primo dei quattro giri del circuito finale, però, l’andatura del gruppo aumenta in maniera considerevole, tanto che al secondo passaggio sull’arrivo il ritardo è sceso a poco più di un minuto e mezzo. Proprio in questo giro si accende la miccia: a fare il forcing è, a sorpresa, Mathieu Van der Poel, che si mette in testa già a 60 km dall’arrivo. Julian Alaphilippe e Joao Almeida saltano (Deceuninck-Quick-Step), complice un problema meccanico per il francese, mentre il resto del gruppo si spezza dopo le prime 15 posizioni.

In discesa Van der Poel prova un altro allungo, venendo seguito stavolta da Tadej Pogacar (UAE Team Emirates), Wout Van Aert (Jumbo-Visma) e poi da altri corridori: Alex Aranburu (APT), Mikel Landa (TBV), Sergio Higuita (EFN), Egan Bernal (IGD), Tobias S. Foss (TJV), Tim Wellens (LTS), Romain Bardet (DSM) e Giulio Ciccone (TFS). Su di loro rientrano comunque tanti altri uomini in un tratto di discesa. Quando Van der Poel parte di nuovo, Bardet e Ciccone restano con lui, andando a riprendere Ganna, Bilbao e Stannard, unici rimasugli della fuga. Appena gli inseguitori rientrano su questo sestetto, Bernal prova lo scatto: su di lui si riportano Pogacar, Van Aert, Higuita e ovviamente Van der Poel.

Questo quintetto di stelle guadagna una quindicina di secondi prima della reazione del gruppo, che riesce a riportarsi su di loro. Proprio quando il ricongiungimento sembra certo, Van der Poel allunga di nuovo, stavolta da solo, a circa 50 km dal traguardo. Dietro nessuno risponde e il neerlandese guadagna inesorabilmente terreno, anche perché dietro il gruppetto prima aspetta Pogacar, vittima di un salto di catena, e poi procede a passo regolare, tanto da perdere a Yates e Quintana, precedentemente staccati, di rientrare. Salta del tutto invece Higuita, sconfitto dal freddo e dal vento.

Tra i corridori che rientrano anche Alessandro De Marchi (Israel Start-Up Nation), Fabio Felline (Astana-PremierTech) e Marc Soler (Movistar), che approfittano del momento di calma per lanciarsi all’attacco indisturbati visto che non rappresentano un pericolo in classifica generale. Chi invece non ha il via libera è Tim Wellens (Lotto Soudal), alle cui accelerazioni è sempre pronto a rispondere Formolo, provocando una nuova selezione che vede Quintana, Ciccone, Yates e Molard perdere nuovamente – e definitivamente – terreno.

Il sempre più ridotto gruppetto dei big entra così nella tornata conclusiva con un ritardo di circa tre minuti, ma la situazione viene stravolta dall’improvviso attacco di Tadej Pogacar. Esaurito il grande lavoro di Formolo, la maglia azzurra attacca in prima persona a circa venti chilometri dal traguardo, facendo da subito il vuoto. Wout Van Aert, seguito inizialmente da Mikel Landa, cerca di resistere, ma metro dopo metro vede l’avversario fare il vuoto. Lo sloveno riprende così Soler e Felline, che nel frattempo hanno staccato De Marchi, portandoseli a ruota per qualche chilometro, almeno fino a quando non piazza una nuova accelerazione quando la strada torna a salire. Tra i due sfidanti il ritardo resta a lungo intorno ai trenta secondi, mentre davanti Mathieu Van Der Poel vede fondere il suo vantaggio come neve al sole.

La straordinaria progressione dello sloveno lo porta a distanziare di quasi un minuto il belga entrando nei dieci chilometri finali, avvicinandosi così in maniera impressionante a Van Der Poel, stremato dalla sua azione dalla distanza. Il campione neerlandese è nel mirino di Pogacar nell’ultimo chilometro, ma riesce a resistere con caparbietà, concludendo la sua prova stremato ma vincente. Il leader chiude così a dieci secondi, in seconda posizione, mentre nel finale Van Aert riesce a rosicchiare nuovamente qualcosa, tagliando il traguardo in terza posizione dopo 49 secondi dal vincitore. Primo degli umani è così Fabio Felline, con un ritardo di 1’26”, mentre Bernal arriva per quinto, assieme a Davide Formolo, con un ritardo di ben 2’07”.

Risultato Quinta Tappa Tirreno – Adriatico 2021

Classifica Generale Tirreno – Adriatico 2021


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