Giro di Romandia 2026, il poker di Tadej Pogacar è il sigillo finale! 4° Lorenzo Fortunato
Tadej Pogacar conquista anche la tappa finale del Giro di Romandia 2026. Quarta vittoria parziale per lo sloveno che nella giornata conclusiva conferma la sua superiorità in salita per aggiudicarsi ovviamente anche la classifica generale. Dopo aver perfettamente controllato gli scatti di Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-hansgrohe) nella salita finale, il leader della UAE Team Emirates XRG domina la volata conclusiva, staccando prepotentemente di ruota il rivale, che chiude così a tre secondi, davanti al suo compagno Primoz Roglic, che era rientrato proprio al momento dello scatto del compagno all’interno dell’ultimo chilometro. Ai piedi del podio si piazza invece Lorenzo Fortunato (XDS Astana), che si mette alle spalle Jorgen Nordhagen (Visma|Lease a Bike) e Lenny Martinez (Bahrain Victorious), anche loro piuttosto offensivi nella salita conclusiva.
Pogacar si aggiudica dunque la classifica finale con un margine di 42 secondi su Lipowitz e 2’44” su Martinez, che vince per sette secondi la battaglia con Nordhagen, valida anche per la Maglia Bianca di miglior giovane. Quinta posizione, a 3’15”, per Luke Plapp (Team Jayco-AlUla), che malgrado abbia perso tempo al traguardo difende il suo piazzamento per un soffio. Chiude invece nono Fortunato, a 3’24” dal vincitore.
Il video dell’arrivo
Il racconto della tappa
Ritmi elevati fin dal via nella quinta tappa del Giro di Romandia. I primi chilometri sono caratterizzati da scatti e controscatti, con cambi di ritmo che hanno portato anche a un frazionamento del gruppo principale. Alla fine, dopo una decina di km, evadono Jakob Söderqvist (Lidl-Trek) e Lorenzo Germani (Groupama – FDJ United). I due guadagnano una manciata di secondi, mentre da dietro prova a rinvenire Marco Schrettl (XDS Astana Team), raggiunto poco dopo anche da Jan Tratnik (Red Bull – BORA – hansgrohe), Asbjørn Hellemose (Team Jayco AlUla), Gil Gelders (Soudal Quick-Step) e Robbe Dhondt (Team Picnic PostNL).
Il tentativo prende forma, ma la Red Bull – BORA hansgrohe non sembra soddisfatta della composizione della fuga, e tiene sotto tiro i contrattaccanti, finché non scatta anche Finn Fischer – Black (Red Bull – BORA – hansgrohe). Il neozelandese si riporta sugli inseguitori e in quel momento il gruppo si rialza. Avendo avuto contezza del via libera, Germani e Söderqvist rallentano e si forma così un drappello di 8 atleti che arriva ad avere anche 3’15” di vantaggio.
Dopo una cinquantina di chilometri, un piccolo imprevisto: una parte del gruppo sbaglia strada ed esce dal percorso. La giuria decide di neutralizzare la corsa per permettere a tutti di rientrare. Qualche minuto di stop, poi si riparte con i distacchi invariati. La corsa rimane comunque in sostanza congelata per ancora molti chilometri visto che Bahrain Victorious e UAE Team Emirates XRG tengono la fuga a distanza fissa anche mentre vengono superate le prime due salite di giornata.
Il ritmo inizia progressivamente ad aumentare in vista della ascesa conclusiva, con il gruppo che si avvicina a 1’30” prima della spianata che porta ai piedi dell’ultima difficoltà della corsa, nel cui approccio la velocità sale a dismisura vista la battaglia per la posizione. Ai battistrada restano così appena 45 secondi quando la strada inizia a salire e sin dalle prime rampe la Bahrain Victorious alza ulteriormente il ritmo grazie ad Antonio Tiberi. Davanti intanto resta il solo Finn Fisher-Black, ma non può nulla contro la progressione degli inseguitori e deve arrendersi a poco più di sei chilometri dalla conclusione. A quel punto lo scalatore laziale si sposta e lascia il posto al suo mentore Damiano Caruso, che prova a mettere capitan Lenny Martinez in rampa di lancio.
Quando il siciliano esaurisce il suo compito, è Felix Großschartner (UAE Team Emirates XRG) a prendere la testa un gruppo che a quel punto è sempre più scremato. L’austriaco resta poco davanti perché non tarda ad arrivare lo scatto di Florian Lipowitz (Red Bull – Bora – hansgrohe), seguito subito da Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) e Lenny Martinez, al quale si accoda Jørgen Nordhagen (Team Visma | Lease a Bike), che rilancia subito, con la pronta reazione del francese. I due però non possono nulla al successivo scatto di Lipowitz, al quale stavolta risponde il solo Pogacar.
I due restano dunque da soli a tre chilometri dal traguardo, mentre dietro di loro è Jefferson Cepeda (Movistar) ad aggiungersi a Martinez e Nordhagen. Questo terzetto riesce a restare vicino alla coppia di testa, che nel frattempo vede anche Pogacar provare uno scatto, che tuttavia non basta per staccare il tedesco, la cui successiva progressione non sortisce a sua volta effetti sullo sloveno. I due finiscono così per guardarsi in vista del traguardo, permettendo il rientro di Primoz Roglic (Red Bull – Bora – hansgrohe) all’interno dell’ultimo chilometro, ma proprio in quel momento il tedesco parte lunghissimo, staccando il suo compagno appena rientrato a ruota di un Pogacar che trova subito le forze di reagire.
Il campione del mondo è chiaramente più esplosivo e la volata non ha storia, con Pogacar che vince per distacco, tagliando per la quarta volta il traguardo per primo in questi sei giorni di gara. Ovviamente per lui arriva anche il successo finale, mentre dietro di lui Lipowitz conforta una seconda posizione mai in discussione, con Roglic terzo di giornata, miglior risultato per lui in questa settimana non proprio fortunata. Poco dietro chiude Lorenzo Fortunato (XDS Astana), che grazie a una ascesa prudente coglie un altro bel piazzamento mettendosi alle spalle Martinez e Nordhagen, con il francese che va così a difendere il podio finale.
Risultato e Classifiche Tappa 5 Giro di Romandia 2026
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