UAE Team Emirates XRG, Tadej Pogačar: “I record? Non ne faccio un’ossessione. Sono sempre abbastanza contento, anche se perdo”
Tadej Pogačar continua a vincere e scrivere nuove pagine di storia, ma i record non sono il suo obiettivo. Il capitano della UAE Team Emirates XRG ha appena aggiunto al suo palmares una nuova corsa, ovvero il Giro di Romandia 2026, dominato come ormai sua consuetudine. In questa stagione ha centrato nove vittorie su undici giorni di corsa, numeri incredibili. Il campione iridato ha conquistato Strade Bianche, Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre e Liegi-Bastogne-Liegi, ma non la Parigi-Roubaix, unica delusione fin qui, con la volata persa contro Wout van Aert. Una sconfitta che gli ha impedito di siglare il record di vincere tutte le Monumento in una sola stagione, ma i primati non sembrano il focus dello sloveno.
“Se mi da fastidio l’etichetta ‘uomo dei record’? Non ci faccio caso più di quel tanto – sottolinea Pogačar durante un’intervista a RSI – Però certo, quando certe cose vengono ripetute in continuazione in conferenza stampa, in intervista e in gara, allora è difficile non farci caso. Ad essere onesto, però, non sono il tipo che insegue qualcosa. Anzi, non inseguo proprio nulla. Voglio solo vivere il momento, godermi ciò che ho ora e vedere dove mi porta il mio percorso. E se batto qualche record lo batto, altrimenti non importa: non ne faccio un’ossessione”.
Spesso Pogačar viene considerato come unico e diverso da tutti, ma lui ci tiene a sottolineare come sia una persona ordinaria fuori dalle corse: “Ovviamente sono felice che la gente dica che sono speciale, ma penso sia riferito esclusivamente a quello che faccio con la bicicletta. Sono fortunato ad avere delle gambe, dei polmoni e un cuore che mi permettono di fare qualcosa di speciale in sella a una bici, questo sì, ma fuori sono un ragazzo semplicissimo. Nella vita quotidiana faccio cose normali come tutti: mi preparo la cena e il pranzo, pulisco l’appartamento, sbrigo pratiche burocratiche e vado al supermercato”.
Il campione del mondo fa quindi trasparire il suo lato umano e fa anche una riflessione importante su come si debbano affrontare i momenti difficili: “È chiaro che niente viene da sé e tutto richiede uno sforzo, soprattutto le cose belle. Qualunque cosa tu faccia, devi impegnarti a fondo per ottenerla. Bisogna essere in grado di superare i momenti difficili, ma pure essere capaci di godersi quelli belli. La cosa più importante, però, è che ti piaccia quello che fai, anche se comporta dolore e sofferenza nelle gambe come nel mio caso. Il segreto? Non ho segreti. So solo che mi infastidisco maggiormente non quando perdo, ma quando non riesco a mostrare il meglio di me. Se non succede molto spesso è perché mi spingo sempre al limite e sono portato a dare il mio meglio. Sì, sono sempre abbastanza contento, anche se perdo”.
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