Giro di Romandia 2026, assolo di Tadej Pogačar – 4° Lorenzo Fortunato
Tadej Pogačar domina la quarta tappa del Giro di Romandia 2026. Il campione del mondo si conferma dominatore assoluto della corsa svizzera, giungendo tutto solo sul traguardo di Charmey, dopo aver staccato tutti gli avversari lungo la salita di Jaunpass, ultima difficoltà di giornata. Deve accontentarsi del secondo posto Florian Lipowitz (Red Bull – BORA hansgrohe) che taglia il traguardo dopo 14 secondi. Il tedesco ha risposto alla prima accelerazione del corridore della UAE Team Emirates – XRD, ma al secondo allungo in vista del GPM ha dovuto cedere. A 1’42 chiude lo spagnolo Pablo Castrillo (Movistar Team) che precede il nostro Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team). I due hanno sfruttato la scarsa collaborazione nel gruppo con la maggior parte degli uomini di classifica, per prendersi un buon piazzamento. Gli altri big, tra i quali Lenny Martinez (Bahrain – Victorious) e Jørgen Nordhagen (Team Visma | Lease a Bike), tagliano il traguardo a 1’47”.
In classifica generale, Tadej Pogačar incrementa il proprio vantaggio. Ora Lipowitz è a 35 secondi, mentre Lenny Martinez scivola a 2’23”, conservando la terza posizione. Tra i big giornata storta per Albert Withen Philipsen (Lidl – Trek) che cede sull’ultima salita, ma riesce a limitare i danni. I secondi persi gli costano comunque quattro posizioni in classifica. Sale in top 10 Lorenzo Fortunato.
Il video dell’arrivo
Il racconto della corsa
Una volta raggiunto il chilometro 0 iniziano subito i vari attacchi per portar via la fuga buona e, dopo qualche tentativo senza successo, si forma un drappello di sette uomini composto da Bauke Mollema (Lidl-Trek), Andrew August (Ineos Grenadiers), Marco Schrettl (XDS Astana Team), Maxime Decomble (Groupama-FDJ United), Louis Vervaeke (Soudal Quick-Step), Roland Thalmann (Tudor Pro Cycling Team) e Alexy Faure-Prost (Team Picnic PostNL). Su di loro si riporta poi anche Michael Leonard (EF Education-EasyPost), mentre si muove con un attimo di ritardo Menno Huising (Visma | Lease a Bike), che si trova a dover recuperare già 30″ e, dopo qualche chilometro di inseguimento, si rialza e si fa riassorbire dal gruppo.
Questi sembra già lasciare spazio agli attaccanti, che dopo 15 chilometri di gara hanno 1’15” di vantaggio, ma in vista dell’inizio della prima ascesa dal Jaunpass il plotone torna ad avvicinarsi e la situazione si rimescola. Iniziata la salita, davanti perdono contatto Schrettl e Mollema, mentre dietro allunga Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe), seguito poco dopo da Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step) e Marco Brenner (Tudor Pro Cycling Team). I contrattaccanti riescono a riportarsi sulla testa della corsa, mentre vanno in difficoltà Faure-Prost e August. Il primo viene riassorbito da un plotone dal quale si lancia all’attacco anche Florian Samuel Kajamini (XDS Astana), che raggiunge il secondo in vista dello scollinamento.
Kajamini e August giungono al GPM con 25″ di ritardo dai sette battistrada, mentre il gruppo, tirato dalla UAE Team Emirates XRG, rallenta l’andatura e transita in vetta con un distacco di 1’05”. La successiva discesa vede August staccare Kajamini e riavvicinarsi agli attaccanti, ma con l’inizio della seconda ascesa del Jaunpass lo statunitense si rialza e si fa riprendere dal plotone, mentre l’azzurro insiste e riesce a completare l’inseguimento dopo 38 chilometri di gara. Gli otto al comando scollinano il GPM con 2’30” di vantaggio sul gruppo, ma poco dopo restano in sei perché Brenner si rialza, mentre Kajamini va nuovamente in difficoltà in discesa e perde definitivamente contatto.
Una volta raggiunto il fondovalle, sia il tedesco che l’italiano vengono quindi ripresi e a quel punto, con 100 chilometri da percorrere, la situazione si cristallizza. Nei 50 chilometri seguenti, infatti, il gap arriva a toccare un massimo di tre minuti, ma avvicinandosi al GPM di Saanenmöser la UAE torna ad aumentare il ritmo e riduce il distacco dai sei battistrada a 1’45”. In salita il drappello dei battistrada si screma ulteriormente: restano solamente Roglič, Vervaeke, Paret-Peintre e Leonard, ma da dietro la UAE sembra intenzionata a far sul serio.
L’inseguimento prosegue anche in discesa e si arriva così all’ultimo e decisivo passaggio sul Jaunepass. Tra i battistrada è Primoz Roglič a forzare l’andatura e con lui resta solo Paret-Peintre, mentre Leonard prova a tener duro facendo da elastico. I corridori di Red Bull – BORA hansgrohe e Soudal Quick-Step faticano a trovar l’accordo, ma alla fine procedono assieme. La musica, però, è destinata a cambiare: il ritmo imposto da Felix Grossscharnter e Pavel Sivakov è alto e il gap dei due, seppur ottimi scalatori, si riduce. Il gruppo dei migliori si assottiglia e alcuni uomini di classifica come Albert Withen Philipsen (Lidl-Trek) e Georg Steinhauser (EF Education – Easypost) perdono contatto.
Ai 3 chilometri dal GPM arriva l’attesa fiammata di Tadej Pogačar (UAE Team Emirates – XRD). Lo sloveno parte in progressione, annulla quel che rimane della fuga e lascia indietro buona parte degli avversari. L’unico a reagire inizialmente è Lenny Martinez (Bahrain – Victorious), mentre Florian Lipowitz (Red Bull – BORA hansgrohe) e Jørgen Nordhagen (Team Visma | Lease a Bike) restano leggermente indietro. Lo sforzo fatto per seguire Pogačar costa caro a Martinez che, dopo qualche centinaio di metri perde contatto, mentre Lipowitz, con regolarità, si riporta sulla ruota dello sloveno. I due proseguono per un paio di chilometri assieme, mentre alle loro spalle le carte si rimescolano. Carlos Rodríguez (INEOS Grenadiers), Sergio Higuita (XDS Astana Team), Lucas Plapp (Team Jayco AlUla) e poco dopo anche Yannis Voisard (Tudor Pro Cycling Team) si riportano su Martinez e Nordhagen.
A 1000 metri dal GPM la nuova sfiammata di Pogačar, alla quale questa volta Lipowitz non riesce a rispondere neanche salendo con regolarità. Il distacco cresce e allo scollinamento siamo nell’ordine dei 20 secondi. Un gap che non cambierà più: il campione del mondo gestisce il margine in discesa e in pianura e va a coronare così la terza vittoria in questo Giro di Romandia 2026.
Tra gli altri uomini di classifica le cose cambiano continuamente. In discesa cade Carlos Rodriguez, mentre altri uomini rientrano sugli inseguitori. Tra questi Pablo Castrillo (Movistar Team) e Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team) che sfruttano l’indecisione e la disorganizzazione per guadagnare qualche secondo e prendersi un buon piazzamento.
Risultato e Classifiche Tappa 4 Giro di Romandia 2026
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