Tour Down Under 2019, Presentazione Percorso e Favoriti Prima Tappa: North Adelaide – Port Adelaide

Il Tour Down Under 2019 apre i battenti con una tappa che strizza l’occhio ai velocisti. L’appuntamento australiano, che inaugura il calendario World Tour stagionale, prende le mosse da Adelaide con una frazione accorciata a 129 chilometri dai 132.4 annunciati in sede di presentazione dell’evento, a causa del forte vento previsto in giornata, che ha importato l’esclusione del circuito finale a Port Adelaide e che potrebbe incidere sull’esito finale. Il via ufficiale verrà dato da Regency Park e nel primo tratto il gruppo procederà in direzione dei colli di Adelaide, passando verso Snake Gully dove è fissato l’unico Gpm di giornata, un seconda categoria che misura un chilometro e ha una pendenza media del 9,9%.

Da lì il gruppo muoverà in direzione di North East Road, ad Inglewood, dove inizierà un circuito di 10.8 chilometri da ripetere tre volte e che prevede, in occasione dei due transiti sulla linea d’arrivo, due traguardi volanti. Si procederà a quel punto con un percorso ondulato fino ad Elder Smith Road (km 116,5), dove il tracciato tornerà ad essere interamente pianeggiante fino al traguardo. L’annullamento del circuito finale dovrebbe agevolare ulteriormente un arrivo a ranghi compatti su St Vincent Street.

ORARIO DI PARTENZA: 11:00 ora locale (01:30 ora italiana)

ORARIO DI ARRIVO (PREVISTO): 14:24 ora locale (04:54 ora italiana)

DIFFERITA TV: 18:00 RaiSport

HASHTAG UFFICIALE: #TourDownUnder

Favoriti Prima Tappa Tour Down Under 2019

Rotto immediatamente il ghiaccio nel criterium del Down Under Classic, Caleb Ewan (Lotto Soudal) ha dimostrato subito un buon feeling con i compagni di squadra e una condizione fisica invidiabile. Sulle strade di casa il giovane velocista di Sydney, quanto mai desideroso di lasciarsi alle spalle i chiaroscuri che hanno caratterizzato la stagione del congedo dalla Mitchelton-Scott, può iniziare l’anno col botto inaugurando la lunga marcia di avvicinamento a una Milano-Sanremo che un anno fa lo ha rivelato pronto per le classiche e che solo il golpe di Vincenzo Nibali gli ha impedito di mettere nel palmares.

Gli avversari più temibili hanno nomi altisonanti. Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) ha già conteso allo sprinter aussie il successo nella kermesse di ieri e, sebbene non si sia rivelato all’altezza del rivale, sfrutterà l’appuntamento per provare a sbloccare il prima possibile il tabellino personale. Su Elia Viviani (Deceuninck-Quick Step) grava invece l’incognita della condizione fisica. Rimasto coinvolto, pur senza rovinare a terra, nella caduta avvenuta all’ultimo chilometro del criterium, il veronese plurivittorioso nel 2019 lamenta un problema al piede che potrebbe condizionarlo. Se così non dovesse essere, però, non sorprenderebbe certo vederlo lottare per il risultato pieno.

A guidare la lunga schiera di seconde linee è un altro italiano: Jakub Mareczko (CCC Team). Appena sbarcato nel World Tour l’ex allievo di Luca Scinto potrà finalmente dimostrare di valere i migliori interpreti della specialità, dopo un 2018 nel quale ha bucato l’unico vero scontro diretto rappresentato dal Giro d’Italia. Potranno garantire un buon piazzamento alle rispettive squadre anche Danny Van Poppel (Team Jumbo-Visma) e Phil Bauhaus (Bahrain-Merida). Il neerlandese è spesso presente nelle posizioni di vertice ma raramente competitivo quando si trova a duellare con calibri del genere, mentre il tedesco deve riprendere confidenza a sgomitare nei finali caotici dopo essere stato tenuto a lungo in naftalina dalla Sunweb a seguito della decisione di cambiare aria.

A proposito di sprinter teutonici, sotto la lente di ingrandimento va inevitabilmente anche l’indecifrabile Max Walscheid (Sunweb), che riparte dal trionfo nello Sparkassen Münsterland Giro dopo essersi nascosto per tre settimane alla Vuelta. Tra i giovani occhio invece al talento belga Jasper Philipsen (UAE Team Emirates), già a segno tra i grandi e all’esordio con la nuova maglia, e a un Kristoffer Halvorsen (Sky) chiamato a trovare continuità dopo stagioni con troppi bassi e qualche, sporadico, alto. Desta curiosità anche l’esordio di Davide Ballerini con la casacca dell’Astana, con il giovane azzurro che può sorprendere se si dimostrerà sui livelli che hanno scandito la coda della scorsa stagione.

Tra gli uomini di classifica potrebbe provare a gettarsi nella mischia il campione uscente Daryl Impey, leader di una Mitchelton-Scott che avrà in Alex Edmondson, terzo ieri, una più che valida alternativa. Corridori esperti e in grado di centrare un piazzamento nella top ten sono anche Eduard Prades (Movistar), che sbarca a 31 primavere nel World Tour dopo aver meravigliato con la Euskadi-Murias, uno Jens Debusschere che si spartirà con Nathan Haas i galloni di capitano in casa Katusha-Alpecin, e ancora Daniel McLay (Education First) e Ryan Gibbons (Dimension Data).

Borsino dei Favoriti

***** Caleb Ewan
****  Peter Sagan, Elia Viviani
*** Danny Van Poppel, Jakub Mareczko, Phil Bauhaus
** Max Walscheid, Jasper Philipsen, Kristoffer Halvorsen, Daryl Impey
*  Jens Debusschere, Eduard Prades, Davide Ballerini, Daniel McLay, Ryan Gibbons

Meteo Previsto Prima Tappa Tour Down Under 2019

Soleggiato. Precipitazioni 0%. Umidità 28%. Vento fino a 27 km/h direzione SE. Temperatura minima 28°C, massima 33°C.

Maggiori insidie Prima Tappa Tour Down Under 2019

Il vento, che ha comportato la modifica del tratto finale del percorso, rappresenterà senza dubbio la maggiore incognita e potrebbe influenzare l’allestimento dei treni dei velocisti. La prima vera volata dell’anno vedrà molti corridori provare a gettarsi nella mischia e suggerisce un surplus di cautela ai principali favoriti.

Planimetria e Altimetria Prima Tappa Tour Down Under 2019

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