Analisi Favoriti Omloop Nieuwsblad 2026: Mathieu van der Poel è subito l’uomo da battere – Tanti scenari possibili, attenzione a Magnier, Pidcock, Wellens e alle sorprese
È uno dei momenti più attesi dell’anno ciclistico: con la Omloop Nieuwsblad 2026 inizia infatti la stagione delle Classiche di Primavera, sequenza di gare che riscuote sempre enorme interesse fra gli appassionati e molto attesa anche dagli stessi corridori. Sui pavé e sui muri delle Fiandre va in scena una gara tradizionalmente esigente, resa peraltro potenzialmente ancora più selettiva dagli organizzatori grazie a una rimodellazione del percorso nel tratto finale. La prova belga, di categoria UCI WorldTour, si corre sabato 28 febbraio e, al netto delle assenze – alcune programmate, altre improvvise – il campo partenti sarà di primissimo ordine, fra specialisti del pavé, attaccanti di razza e velocisti in grado di tenere fino all’ultima difficoltà per poi scatenare la loro potenza nell’ultimo chilometro.
Albo d’oro recente Omloop Nieuwsblad
2025 WÆRENSKJOLD Søren
2024 TRATNIK Jan
2023 VAN BAARLE Dylan
2022 VAN AERT Wout
2021 BALLERINI Davide
2020 STUYVEN Jasper
2019 STYBAR Zdenek
2018 VALGREN Michael
2017 VAN AVERMAET Greg
2016 VAN AVERMAET Greg
Favoriti Omloop Nieuwsblad 2026
Il più osservato di tutti sarà Mathieu van der Poel (Alpecin-Premier Tech). Il fenomenale neerlandese torna a gareggiare su strada a quasi sei mesi dall’ultima volta, ma in questo periodo ha fatto i suoi soliti sfracelli nel ciclocross, prima di dedicarsi a un periodo intensivo di allenamento proprio per il ritorno sull’asfalto. Difficile immaginarselo quindi non nelle condizioni migliori per provare a fare la differenza, sfruttando un percorso che, nella seconda metà, sembra cucito su misura per lui. Peraltro, questa è una corsa che VDP non ha mai affrontato in carriera: esordirci con una vittoria rappresenterebbe una soddisfazione notevole.
In caso di corsa dura, uno degli avversari più credibili per l’iridato di Glasgow 2023 sembra essere Tim Wellens (UAE Team Emirates XRG). Il campione nazionale belga è uno che sa come muoversi sulle strade delle Fiandre e, soprattutto, si presenta all’appuntamento in una condizione scintillante, come dimostrato anche in alcune recenti uscite. Lui e VDP potrebbero quindi stipulare una sorta di alleanza per rendere la vita molto complicata ai – tanti – corridori veloci presenti, che sperano ovviamente in una corsa meno selettiva possibile. Sulla stessa lunghezza d’onda potrebbe esserci anche Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), altro pezzo grosso del campo partenti capace di fare la differenza con attacchi a medio-lunga gittata.
Ci sono poi squadre che hanno soluzioni variabili da esplorare. Una di queste è la Visma|Lease a Bike, che ha dolorosamente perso Wout van Aert alla vigilia della gara, ma che potrà far conto su un Christophe Laporte che pare tornato ai giorni delle sue migliori versioni. Il francese può tenere botta, rispetto agli attacchi altrui, ed è anche capace di grandi spunti in volate di medie dimensioni. Se di selezione ce ne sarà poca, o se la sua prestazione andrà oltre quelle che sono le aspettative di partenza, lecito aspettarsi Matthew Brennan in lizza quantomeno per un piazzamento importante: l’inglese è ancora da inquadrare in gare di questo tipo, ma di talento nelle sue gambe ce n’è, e anche parecchio.
Attenzione poi alla Soudal Quick-Step, che è in una situazione molto simile rispetto alla formazione giallonera appena citata: c’è un assente, pesante, dell’ultim’ora (Jasper Stuyven), c’è un velocista dal talento ancora non del tutto contornato, Paul Magnier, e c’è un corridore che sembra vicino ai fasti del passato e che può essere protagonista in caso la corsa esploda lontano dal traguardo, ovvero Dylan van Baarle (che questa corsa peraltro l’ha già vinta tre anni fa). Parlando di Magnier, il giovane francese l’anno scorso sul traguardo di Ninove fu secondo, ma quell’epilogo fu in pratica una volata pura; da vedere quindi come potrà assorbire i muri, se affrontati a tutta dagli interpreti più forti in gara.
Considerazione la merita, non foss’altro perché è il campione in carica, il norvegese Søren Wærenskjold (Uno-X Mobility). Lui gradirebbe, evidentemente, una riproposizione del copione dello scorso anno, contando magari sul sostegno di una squadra che proverà a tenere la corsa cucita, dato che anche la “seconda freccia”, ovvero Rasmus Tiller, è corridore che sa fare ottime cose in volate che vanno in scena dopo corse logoranti, ma la formazione norvegese potrebbe anche muoversi da lontano con Jonas Abrahamsen. Discorso simile a quello del vincitore dello scorso anno per altri due atleti dotati di ottimo spunto finale quando le gambe sono già affaticate: si tratta di Tobias Lund Andresen, sul quale poggiano le speranze di una Decathlon CMA CGM incerottata, e di Lukaš Kubiš (Unibet Rose Rockets), che ha dimostrato di essere corridore da tenere sempre d’occhio quando si presenta al via di una corsa.
Di corridori capaci di farsi valere in un eventuale finale di “massa”, ce ne sono poi tanti: Biniam Girmay (NSN Cycling Team) ha iniziato bene la sua nuova avventura e ha già dimostrato di sapersi muovere sul pavé, anche se su corse probabilmente meno dure, complessivamente, rispetto a come si presenta questa. Arnaud De Lie (Lotto-Intermarché), se in giornata di grazia, può fare cose da grande campione, mettendosi magari anche sulle ruote degli attaccanti. E c’è poi il duo formato da Jasper Philipsen e Kaden Groves (Alpecin-Premier Tech), che ha un compagno di squadra a cui tutti guarderanno e che potrebbe anche trarre giovamento da situazioni tattiche volte a neutralizzare il grande favorito di giornata. Proverà a mettersi in luce anche Jordi Meeus, che rappresenta la freccia più appuntita a disposizione di una Red Bull-Bora-hansgrohe a caccia di risultati su un terreno, quello delle Classiche, che nel 2025 l’ha vista spesso illustre sconfitta: l’idea della squadra tedesca sembra quello di chiudere il più possibile la corsa, contando poi anche sulle forze di Arne Marit e Laurence Pithie nel finale.
Fra attacco e volata potrà muoversi Mathias Vacek, al quale la Lidl-Trek chiederà di fare da supplente (compito tutt’altro che facile) di Mads Pedersen. Da tenere d’occhio, sempre nelle fila della squadra tedesca, sarà anche Albert Withen Philipsen, giovanissimo talento dal quale non si sa ancora bene cosa aspettarsi a questo livello, oltre che il sempre affidabile Toms Skujiņš. Corridore potenzialmente pericoloso sarà anche Florian Vermeersch (UAE Team Emirates XRG), soprattutto perché la squadra sembra puntare molto su di lui per l’occasione, oltre che il pacchetto schierato dalla EF Education-EasyPost: Luke Lamperti si presenta molto baldanzoso all’appuntamento, Kasper Asgreen ha sempre nelle gambe qualche potenziale brillante azione e Vincenzo Albanese ha già fatto bene, su questo stesso traguardo, nel 2025. In chiave italiana, la XDS Astana affida le sue carte migliori al duo composto da Alberto Bettiol e Davide Ballerini, con quest’ultimo che già figura nella lista dei vincitori di questa corsa (era l’anno 2021).
Parlando di corridori già capaci di grandi cose in passato, un occhio andrà dato a Matej Mohorič (Bahrain Victorious) e a Michał Kwiatkowski (Ineos Grenadiers), anche se la squadra inglese potrebbe puntare maggiormente su Ben Turner e, soprattutto, su Sam Watson. Un po’ di credito, almeno in partenza, lo meritano Stefan Küng, Matteo Trentin e Luca Mozzato, (Tudor Pro Cycling Team), Valentin Madouas (Groupama-FDJ United), Fred Wright (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), Anthony Turgis (TotalEnergies), Dries De Bondt (Team Jayco AlUla), Alex Kirsch (Cofidis), Iván García Cortina (Movistar), oltre che il “quasi neo-pro” Timo de Jong (Team Picnic PostNL), approdato nel WorldTour a 26 anni ma dotato di qualità che sembrano valide anche per questo livello.
Borsino dei Favoriti Omloop Nieuwsblad 2026
***** Mathieu van der Poel
**** Paul Magnier, Tim Wellens
*** Christophe Laporte, Tom Pidcock, Søren Wærenskjold
** Arnaud De Lie, Tobias Lund Andresen, Matthew Brennan, Lukaš Kubiš,
* Biniam Girmay, Jasper Philipsen, Mathias Vacek, Dylan van Baarle, Florian Vermeersch
Punti UCI Omloop Nieuwsblad 2026
| POSIZIONE | PUNTI UCI |
| 1 | 400 |
| 2 | 320 |
| 3 | 280 |
| 4 | 220 |
| 5 | 180 |
| 6 | 140 |
| 7 | 120 |
| 8 | 100 |
| 9 | 80 |
| 10 | 68 |
| 11 | 56 |
| 12 | 48 |
| 13 | 40 |
| 14 | 32 |
| 15 | 28 |
| 16 | 24 |
| 17 | 24 |
| 18 | 24 |
| 19 | 24 |
| 20 | 24 |
| 21-30 | 16 |
| 31-50 | 8 |
| 51-55 | 4 |
| 56-60 | 2 |
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