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Innsbruck 2018, Nibali deluso: “Mi attendevo qualcosa in più, all’ultimo giro ho avuto un black out”

Vincenzo Nibali non ha vissuto il Mondiale che sognava a Innsbruck 2018. Giunto all’appuntamento iridato a 73 giorni di distanza dalla caduta al Tour de France 2018 che lo ha costretto a sottoporsi a un intervento chirurgico per trattare la frattura toracica, e sulla scorta di una Vuelta a España corsa con l’obiettivo di ritrovare un buon colpo di pedale, il leader della Bahrain-Merida non è riuscito ad esprimersi sui suoi livelli su un tracciato estremamente esigente. Sempre nell’avanguardia del gruppo nelle prime tornate sul circuito da ripetere sette volte, il messinese ha perso le ruote dei migliori durante l’ultimo passaggio sulla salita di Igls, non riuscendo così a inserirsi nella lotta per la vittoria finale andata poi ad Alejandro Valverde (Spagna).

Lo Squalo dello Stretto ha analizzato così una prestazione che non lo ha lasciato soddisfatto: “C’è rammarico, perché anche io mi attendevo qualcosa di più. Purtroppo all’ultimo giro è arrivato il black out. Penso di avercela messa tutta fino alla fine, purtroppo di più non potevo fare. L’unica cosa che posso dire è che questo è stato veramente un bel gruppo. Siamo sempre stati molto uniti e ci siamo parlati, questo è importante anche per il futuro. Si poteva magari ottenere qualcosa in più, abbiamo ottenuto un quinto posto con Moscon e sapevamo che potevamo giocare anche una gara con lui. È stato un mondiale duro e anche veloce. L’ho corso nonostante l’infortunio, perché questo è il mio lavoro ed è un mio obbligo, prima ancora della passione, cercare di farlo nel modo migliore. Tra questi obblighi anche partecipare ad una corsa simile nonostante quello che ho passato perché era una gara che si adattava alle mie caratteristiche. Se avessi avuto la gamba che avevo l’anno scorso nella settimana che andava dal Giro dell’Emilia al Giro di Lombardia, magari staremmo parlando di altro. Sono un po’ deluso perché dopo la Vuelta avevo avuto anche dei buoni riscontri, ma purtroppo questo non è bastato per riuscire a portare la maglia azzurra ancora più in alto”.

A proposito di Vuelta, ad aggiudicarsi la maglia iridata è stato proprio un corridore uscito in calo dal GT iberico: “Valverde è sempre sul pezzo. Magari poteva ottenere di più lì, ma è andata malissimo e ha perso anche il podio. Ha avuto un riscatto con questo Mondiale, ma lui non è nuovo in questi appuntamenti. Nella giornata secca sa dare veramente il massimo, io ho caratteristiche diverse a lui perché sono più fondista”.

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Un commento

  1. Cassani si deve dimettere è un vero fallimento
    bravo commentatore ma come selezionatore a fallito
    ridateci Bettini.

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