Favoriti Giro d’Italia 2022: Jai Hindley sfida Richard Carapaz, Joao Almeida e Mikel Landa in agguato

Il grande favorito del Giro d’Italia 2022 è davanti a tutti, ma la classifica è corta come non accadeva da 40 anni. I primi due racchiusi in appena sette secondi, i primi tre in 30 secondi e i primi cinque in 1’01”. Numeri destinati a cambiare in una settimana durissima, ma che confermano quanto aperta sia in questo momento la lotta per la Maglia Rosa del #Giro105. Le prime due settimane, come in molti avevano previsto, non hanno potuto fare grandi differenze fra i migliori, anche se i distacchi tra gli uomini di testa e gli altri sono diventati rapidamente molto grandi, limitando ormai sostanzialmente ad appena sette nomi quelli che “matematicamente” possono conquistare il Trofeo Senza Fine.

Considerato sin dall’inizio il grande favorito di questa edizione, Richard Carapaz si è preso la Maglia Rosa al termine della seconda settimana, confermandosi costantemente tra i migliori in salita. Sinora non ha dominato la scena, ma è stato molto regolare, facendosi trovare pronto sin dalla cronometro di Budapest. In tutti i giorni importanti è sempre stato davanti, provando regolarmente ad attaccare, pur senza essere mai riuscito ancora a fare la differenza sul traguardo. Per quanto dimostrato sinora è ancora lui l’uomo da battere, con la Ineos Grenadiers che appare abbastanza solida al suo fianco, anche se la preoccupante débacle di Torino lascia spazio alle speranze degli avversari di poter incrinare la corazzata. Ottimo scalatore, si difende anche piuttosto bene a cronometro e questo lo pone nella posizione ideale attualmente, potendo persino pensare di giocare sulla difensiva in alcune circostanze.

L’unico a non aver mai perso terreno in salita dall’ecuadoriano sinora è Jai Hindley, che dopo aver conquistato il Blockhaus ha saputo confermarsi nella spettacolare tappa di sabato, in cui è stata proprio la sua Bora – hansgrohe a scatenare l’inferno. L’australiano sembra tornato ai livelli del 2020, ma forse anche di più, dimostrando grande agilità e scioltezza in salita. Se sinora è stato anche un po’ nell’ombra dei rivali, sfruttando il loro lavoro e i loro attacchi, da ora in poi non sarà più possibile e sarà interessante vedere a quel punto come si muoverà. Se in salita e sulle tre settimane sappiamo avere una tenuta importante, dovrà trovare una soluzione per staccare tutti con distacchi anche abbastanza importanti per garantirsi il successo dopo la crono finale ed evitare di ripetere quanto successo due anni fa.

La cronometro sarà invece l’arma di Joao Almeida, colui che tutti temono nell’Arena. Il portoghese sta correndo molto bene, difendendosi grazie alla sua regolarità e capacità di salire del suo ritmo, senza farsi ingannare dagli scatti dei rivali. Non sempre perfettamente sostenuto dalla sua UAE Team Emirates, che in alcune circostanze è sembrata mancare, il corridore lusitano può permettersi ancora di correre sulla difensiva, sperando magari di poter anche sfruttare il suo spunto veloce per conquistare qualche abbuono che potrebbe anche rivelarsi prezioso. I prossimi giorni per lui saranno ovviamente cruciali, perché arriva il terreno sul quale è costretto a difendersi e dovrà essere anche furbo (e fortunato) a trovare gli alleati giusti.

Leggermente sottotono a Torino, Mikel Landa ha perso per la prima volta terreno in salita, ma era una tappa non proprio adattissima alle sue caratteristiche. Quanto arriva questa settimana è invece perfetto per lui, con lunghe salite in altura nelle quali esaltare il suo essere scalatore puro. Da recuperare ha quasi un minuto e considerando anche la crono dovrà cercare di mettere altro fieno in cascina. Non è una impresa impossibile, anche se ovviamente neanche semplice. Leader di una Bahrain – Victorious che ha dimostrato ottime qualità in salita, potrebbe essere favorito dal potenziale tatticismo dei rivali.

Il podio è molto vicino anche per Domenico Pozzovivo. Le 39 primavere compiute, gli innumerevoli incidenti e l’avere iniziato la stagione da svincolato sembrano non limitare il talento di questo corridore che trova sempre il modo di reinventarsi. Quest’anno ha la grande possibilità per andare oltre i due quinti posti raccolti nel 2014 e nel 2018, facendo un autentico miracolo. Nel corso di tutti questi anni abbiamo però imparato a conoscerne anche i limiti e dovrà davvero andare oltre se stesso per riuscirci.

Le possibilità di vittoria, ma anche di podio, sono più flebili per Pello Bilbao ed Emanuel Buchmann, ultimi due corridori in classifica con un ritardo inferiore ai due minuti da Carapaz. Entrambi rappresentano le classiche “ruote di scorta” per due squadre, la Bahrain Victorious e la BORA-hansgrohe, che hanno già Landa e Hindley in orbita Maglia Rosa. Non è da escludere che entrambi riescano a mantenere questa posizione in classifica, o a migliorarla, ma con le grandi montagne alle porte lo scenario più probabile è che vengano spremuti dalle squadre in favore dei capitani nei momenti chiave che decideranno la Corsa Rosa. Meno probabile, ma non impossibile, è che possano in qualche modo far saltare il banco sfruttando l’effetto sorpresa. Entrambi sono corridori di alto livello e in caso di un attacco non previsto metterebbero in difficoltà le squadre avversarie che non saprebbero più se andare a marcare loro o rimanere sugli attuali capitani.

Last but not least, come dicono gli anglosassoni, arriva il nostro Vincenzo Nibali. Attualmente ottavo in classifica generale ha dimostrato nel corso della sua gloriosa carriera di essere in grado di rimontare situazioni molto complicate. Non è più quello di qualche anno fa, ma sembra finalmente aver ritrovato una forma e un morale invidiabili che gli avversari non dovrebbero sottovalutare. Il suo carattere combattivo è pronto a fare il resto ed è lecito aspettarsi di tutto da chi vuole dare spettacolo per salutare il pubblico e non ha più nulla da perdere e dimostrare.

Borsino Favoriti Maglia Rosa Giro d’Italia 2022

***** Richard Carapaz
**** Jai Hindley
*** Joao Almeida, Mikel Landa
** Domenico Pozzovivo
* Pello Bilbao, Emanuel Buchmann, Vincenzo Nibali

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