Giro d’Italia 2026, la Decathlon CMA CGM non vince, ma non rimpiange il lavoro fatto: “Vogliamo prenderci delle responsabilità”

Nella nona tappa del Giro d’Italia 2026 le redini del gruppo sono state spesso nelle mani della Decathlon CMA CGM. La squadra WorldTour francese ha preso di petto la situazione, impedendo alla fuga iniziale di prendere il largo e facendo il massimo perché il suo uomo da salita, Felix Gall, avesse la possibilità di lottare per la vittoria di giornata. Il dubbio però sovviene abbastanza rapidamente: ha senso svolgere un lavoro di questo tipo quando in corsa c’è un avversario come Jonas Vingegaard, che al momento pare irraggiungibile per lo stesso Gall?

La strada peraltro sembrerebbe aver dato una risposta netta a questa domanda, visto che poi Vingegaard ha staccato Gall nell’ultimo tratto di salita, andando a prendersi la vittoria e lasciando all’austriaco la consolazione di un nuovo secondo posto. Ma è anche vero che Gall ha guadagnato su tutti gli altri rivali di classifica in cima all’ascesa di Corno alle Scale e che, soprattutto, se non ci provi, non potrai mai sapere come va a finire…

La pensa così anche il direttore tecnico della squadra francese Sébastien Joly: “Per noi è stata un’ottima giornata – le sue parole riportate da una nota diffusa dalla Decathlon CMA CGM – Siamo andati vicini alla vittoria in una tappa corsa ad altissimo livello. I ragazzi hanno fatto un grande lavoro nell’applicare la strategia che era stata decisa dal ds Luke Roberts. Tutti hanno risposto presente e prendere questo tipo di responsabilità riflette in pieno l’atteggiamento con cui stiamo affrontando questo Giro d’Italia“.

Joly aggiunge: “Un lavoro di questo tipo serve anche per aumentare la fiducia in se stesso di Felix (Gall – ndr). Non abbiamo alcun tipo di rimpianto per aver chiuso la tappa con un secondo posto. L’inizio di questo Giro per noi è stato molto positivo, con i corridori che hanno dimostrato di lavorare molto bene insieme. Le prossime due settimane si prospettano molto eccitanti”.

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