Giro d’Italia 2020, il punto sul meteo: ottimismo per lo Stelvio, ma l’Agnello appare davvero a forte rischio

Ancora incertezza per le tappe più attese di questo Giro d’Italia 2020. Considerando anche l’altitudine, la frazione odierna non crea problemi e non ci sono rischi organizzativi, ma ovviamente la situazione cambia quando si ragiona sulla Pinzolo – Laghi di Cancano e ancor di più sulla Alba – Sestriere. Le due giornate a cui tutti i tifosi da subito hanno iniziato a guardare con l’acquolina in bocca potrebbero infatti subire modifiche, delle quali si parla da settimane. Le salite più a rischio, andando chiaramente a compromettere poi anche le successive, sono evidentemente Stelvio e Agnello, le due salite più alte di questa edizione superando entrambe i 2700 metri.

Giro d’Italia 2020: Stelvio verso la conferma

L’allarme iniziale era per la prima, salita sulla quale è già nevicato e le temperature si erano abbassate al di là di quello che sembrava ragionevole affrontate per dei ciclisti (che non possono certo bardarsi come per affrontare una scalata di montagna). Tuttavia, dopo le nevicate dei giorni scorsi, la situazione è notevolmente migliorata e le previsioni danno bel tempo per l’attesa tappa di domani. È stato infatti già possibile pulire la strada dalla neve, che andrà ad offrire uno splendido spettacolo paesaggistico visto l’accumulo che si troverà sui bordi, e le temperature sono già salite e previste in ulteriore aumento. Certo, non si supera di molto lo zero e, soprattutto in discesa, bisognerà stare molto attenti a coprirsi, ma non è qualcosa che sembra proibitivo. Si respira dunque ora forte ottimismo per quanto riguarda la possibilità di scalare regolarmente la Cima Coppi di questa edizione e svolgere la tappa così come previsto. Ovviamente, in montagna bisogna sempre stare attenti a possibili cambiamenti repentini, anche considerando che la neve è prevista per 24 ore dopo. Per questo l’alternativa che prevede la discesa del Mortirolo si sta comunque preparando, a scopo precauzionale.

Giro d’Italia 2020: Forti preoccupazioni per il Colle dell’Agnello

Diversa la situazione attualmente per quanto riguarda la tappa di sabato. Venerdì è infatti prevista neve, mista a pioggia, il che renderebbe piuttosto difficile poter transitare il giorno dopo nel caso le precipitazioni dovessero essere copiose e continuare anche la notte. A seconda dell’intensità (le previsioni sono in realtà in miglioramento) si potrà valutare se è effettivamente possibile affrontare questi temuti tornanti, per poi affrontare Izoard e Monginevro (per i quali non ci dovrebbero essere problemi in ogni caso) prima della non troppo dura salita finale verso Sestrière. Sarà l’ultima tappa di montagna, l’ultima occasione per ribaltare il Giro con distacchi importanti che possono fioccare. Al momento appare tuttavia abbastanza complicato che la tappa si possa svolgere: ne sapremo di più nell’arco delle prossime 48 ore, in base alle nuove previsioni e a quanto si saranno avverate. Scartata ormai l’opzione Colle delle Finestre, l’alternativa è una tappa tutt’altro che simile, decisamente molto meno complessa, con una doppia scalata del Sestriere che non potrebbe ceramente essere messa a paragone.

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Un commento

  1. Sinceramente non capisco per quale motivo non sia stato contemplato un finale a Bardonecchia come nel 2018 (la tappa vinta da Froome). Almeno sarebbe stato Sestriere e poi una salita vera (7km al 10% medio). Bah

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