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Giro d’Italia 2018, Top/Flop del Giorno

La nostra rubrica che, tra il serio ed il faceto, traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Giro d’Italia 2018.

TOP

Simon Yates (Mitchelton-Scott): Se finora la Maglia Rosa era andata avanti a suon di stoccate, seppur già decisamente efficaci, quello odierno è un affondo in piena regola, di quelli che ti entrano dentro e fanno male. Colui che sinora ha dimostrato di essere l’uomo forte delle salite del #Giro101 non aspetta il finale per muoversi, ma parte quando al traguardo manca ancora parecchio, senza paura di farsi male, ma con la convinzione di poter essere lui a procurare dolori. Ci riesce, fisicamente e moralmente.

Thibaut Pinot (Groupama-FDJ): Dopo la prestazione non proprio convincente sullo Zoncolan, il francese torna il pimpante e generoso corridore di sempre. Forse anche troppo, spendendosi anche quando non necessario secondo i tatticismi più in vigore, ma era importante per lui riscattarsi subito per poter tornare a giocarsi il podio che ieri sembrava aver iniziato a compromettere.

Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida): Non sarà uno che entusiasma le folle, ma il piccolo scalatore lucano è anche oggi uno dei migliori, probabilmente dietro solamente alla Maglia Rosa. Quando scatta in salita sembra in grado di fare la differenza, soccombendo poi a sua volta nei tatticisimi che bloccano il finale di corsa. Il podio sarebbe certamente il meritato premio ad una carriera solida e in costante crescita, fisica e mentale.

FLOP

Fabio Aru (UAE Team Emirates): Niente da fare, il Cavaliere dei Quattro Mori a questo Giro non è che un palafreniere. Se sinora era riuscito a tenere in bilico la sua corsa grazie alla sua forza mentale, oggi è arrivata la resa anche su quel fronte, quasi tentato dal lasciare la corsa per la frustrazione di non riuscire a cambiare le sorti di una inspiegabile mancanza di forma in quello che doveva essere il più importante appuntamento della sua stagione.

Chris Froome (Sky): In termini cronometrici, eccezion fatta per Yates, il distacco incassato oggi è contenuto dagli altri pretendenti alle posizioni di vertice, ma dopo quanto fatto ieri le aspettative intorno al Keniano Bianco erano ben altre, visto che si pensava il successo sullo Zoncolan potesse essere preludio, se non alla rimonta, quantomeno ai suoi assalti per provarci. Il giorno di riposo arriva dunque al momento giusto, con il podio che comunque sembra ancora essere alla sua portata se dovesse riprendere la sua crescita mostrata sul mostro friulano.

Carlos Betancur (Movistar): Apparso in ripresa dopo alcune stagioni difficili, il colombiano fa un buon lavoro di gregariato, ma visto il buon inizio di Giro si poteva pensare potesse fare qualcosa in più con il passare dei giorni. Oggi invece soffre, perdendo anche il treno delle seconde linee, che gli avebbe permesso di restare in lotta per un piazzamento nei dieci: risultato per lui non eccezionale, ma che dopo anni bui sarebbe stato sicuramente una luce da seguire per ritrovarsi.

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3 commenti

  1. spazio non è un commento inerente a questo articolo, ma stavo adesso guardando ed ipotizzando i possibili e reali distacchi che la crono farà, e mi sono soffermato su due dati statici particolari, i due più recenti che ho trovato con i protagonisti attuali……il primo è la crono del giro di Svizzera dell’anno scorso quando su 28 km Dennis rifilò 49 secondi a Simon Yates e 54 a Pozzovivo su un percorso naturalmente molto più mosso e su una distanza di 9 km inferiore a quella di martedì; il secondo precedente riguarda i campionati nazionali a cronometro australiani di quest’anno quando su 41 km Dennis ha dato ben 5 minuti e qualcosa a Ben O’Connor su un percorso decisamente piatto ed adatto a veri cronoman. Ora alla luce di questi dati volevo trarre le mie considerazioni: 1) il favorito assoluto della crono per me è Dennis e non Domoulin quindi prenderò i riferimenti da Rohan e non da Tom (concordi?) 2) alla luce dei distacchi da me scritti sopra e facendo le dovute proporzioni io direi che i distacchi di Yates e Pozzovivo considerati 9 km di più e zero difficoltà altimetriche vanno moltiplicati per 3 (quindi Yates potrebbe prendere 2 e 20 da Dennis, e Pozzovivo poco meno di 3 minuti), mentre reputo abbastanza reale il distacco che potrebbe prendere O’Connor di 4 minuti e credo che lui e Betancur dei primi 15 saranno i due peggiori, concordi con la mia analisi spazio? P.S.: vista la forma Yates magari potrebbe difendersi anche meglio, ma per me 2 e 20 da Dennis sono già un ottima difesa, su 35 km per me non sarebbe una sorpresa se Yates prendesse 3 minuti da Dennis e perdesse anche la maglia da Domoulin quindi per me già sono stato anche troppo generoso a mettere SOLO 2 e 20 come distacco.

    • Dennis e Dumoulin probabilmente si giocheranno il successo di tappa sul filo del rasoio, con il campione del mondo favorito soprattutto per aver mostrato sinora qualità di recupero sulle tre settimane superiore all’australiano, ma i distacchi potrebbero essere minimi fra loro, in favore dell’uno o dell’altro. Non molto lontano da loro potrebbe chiudere Froome, che sembra l’unico altro uomo di classifica in grado di limitare i danni e poter guadagnare in maniera constisente.

      Per tutti gli altri distacchi probabilmente tra i due e i tre minuti effettivamente. Gli scalatori più puri, dal fisico esile, come Yates e Pozzovivo, saranno presumibilmente nella fascia alta, con corridori come Carapaz e Lopez ancora più lontani probabilmente, mentre Pinot e Bilbao potrebbero contenere sui due minuti. Su O’Connor non si hanno molti riferimenti, ma presumibilmente sarà tra coloro che soffriranno di più nella fascia alta, così come effettivamente anche Betancur. Oomen e Geniez potrebbero invece fare a loro volta una discreta prova, sulla carta.

      • Beh su Oomen nemmeno mi pronuncio (anche secondo me sarà il milgiore dopo Dennis e Domoulin e forse Froome), Geniez secondo me si difenderà ma andrà peggio di Pinot, Bilbao lo vedo sui livelli di Pozzovivo, Yates sicuramente un gradino sopra per la condizione. Secondo te quindi i 4 peggiori in assoluto saranno O’ Connor, Betancur, Carapaz e Lopez? Secondo me Lopez è il migliore tra i 4 e può andare in linea con Pozzovivo, gli altri 3 li vedo male, O’Connor e Betancur li vedo malissimo, sulla carta anche Carapaz, ma non lo conosco a cronometro e non so se sia il solito sudamericano allora potrebbe essere il peggior tra i primi 15 della classifica, o se si difenda un pochino stile Lopez e Quintana, allora in quel caso vedo come peggior Betancur ed il giovane australiano

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