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Giro d’Italia 2018, dopo quasi un mese di agonia è morto il motociclista investito

Tragedia al Giro d’Italia 2018. A seguito della caduta che ha costretto la quinta tappa a partire con un leggero ritardo e neutralizzare le sue prime fasi è infatti deceduto, dopo quasi un mese di agonia, un motociclista del servizio d’ordine. Se inizialmente sembrava che l’incidente non avesse coinvolto nessun membro della carovana al seguito della corsa, si trattava comunque di qualcuno coinvolto nella corsa visto che ad essere stato investito è stato un 48enne di Sambuca di Sicilia che stava facendo servizio d’ordine privato per conto del comitato locale. Sin dai primi momenti dopo l’incidente l’uomo era apparso in condizioni molto gravi, con l’eliambulanza che lo aveva prelevato.

Lo scontro tra l’autovettura di un privato cittadino, una Fiat Stilo che ha forzato lo sbarramento disposto dagli organizzatori, è avvenuto in un tratto chiuso al traffico ad Agrigento, poche centinaia di metri dopo il chilometro zero della quinta tappa. La procura di Agrigento ha chiaramente aperto una inchiesta e l’uomo, un sessantenne italiano, è stato fermato dalle forze dell’ordine.

AGGIORNAMENTO ORE 16:20 Fortunatamente arriva una smentita dall’ospedale Sant’Elisa di Caltanissetta, dove L.D è stato operato e tuttora ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione per una grave emorragia cranica.

AGGIORNAMENTO ORE 8:00 10 MAGGIO Il motociclista, che faceva parte dei servizi di assistenza dell’ANAS, è ancora in ospedale dove è stato operato ieri. Oltre al forte trauma cranico, ha riportato anche la frattura di 12 costole e il quadro vitale è fortemente compromesso, tanto che la prognosi è chiaramente riservata. Intanto gli investigatori rendono noto che l’investitore, un settantenne residente nella provincia di Agrigento, è stato arrestato con l’accusa di  lesioni colpose gravissime e resistenza a pubblico ufficiale.

AGGIORNAMENTO ORE 12:15 I medici hanno reso noto che il motociclista è ora in coma farmacologico, nella speranza che le sue condizioni possano migliorare, ma la situazione resta chiaramente molto incerta e la prognosi è riservata. In attesa di ulteriori accertamenti, il settantenne che ha provocato l’incidente si trova ora agli arresti domiciliari.

AGGIORNAMENTO ORE 8:00 11 MAGGIO Ancora in coma farmacologico Leonardo D’Amico, che lotta fra la vita e la morte dopo le due operazioni subite. La fase più critica del post operatorio è passata, ma la situazione resta ancora molto grave e si attendono ancora altre 24 ore prima di poter sciogliere la prognosi.

AGGIORNAMENTO ORE 10:20 15 MAGGIO: È ancora in coma farmacologico il 48enne investito prima della partenza della quinta tappa della Corsa Rosa. L’uomo, residente a Sambuca di Sicilia, è ancora in prognosi riservata, con i medici che osservano le sue condizioni al momento stabili, senza poter attualmente dare nuovi pareri sulle sue possibilità, anche se chiaramente le prime ore più critiche sono passate, riuscendo a stabilizzare il quadro clinico complessivo.

Intanto, la Polizia Stradale sta cercando di capire a che titolo il motociclista fosse sul percorso della tappa, visto che si è avuta conferma, secondo le testimonianze, che qualcuno gli aveva dato l’autorizzazione per essere in mezzo agli addetti ai lavori.

AGGIORNAMENTO 03 GIUGNO: Non ce l’ha fatta il motociclista investito lo scorso 9 maggio. L’uomo era ancora ricoverato presso il reparto di Rianimazione dell’Ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta.  L’investitore, il settantenne Gaetano Agozzino, residente nella provincia di Agrigento, è attualmente agli arresti domiciliari, dopo essere stato arrestato con le accuse di lesioni colpose gravissime, ora destinate a tramutarsi in omicidio, e resistenza a pubblico ufficiale.

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