Sky, rivelati i valori di Froome durante il Giro

La Sky rivela alcuni dati di Chris Froome durante il Giro d’Italia 2018. La formazione britannica ha infatti consegnato alla BBC alcune informazioni e valori riguardo peso, potenza, battico cardiaco e altri dati sensibili del suo capitano durante la Corsa Rosa, così come alcune tecniche di preparazione, dieta e riposo attuate durante il #Giro101. Particolare attenzione inoltre viene data alla sua vittoriosa cavalcata iniziata sul Colle delle Finestre, che sostanzialmente gli ha consegnato la Maglia Rosa. In questa operazione trasparenza, che non a caso arriva a pochi giorni dall’assoluzione per il caso salbutamolo, emerge indubbiamente lo studio certosino e approfondito che la squadra mette in ogni aspetto.

“Sono contento di condividere questi dati per spiegare per prestazioni che siamo riusciti ad attuare sulla strda”, commenta rapidamente colui che tra tre giorni si lancerà come grande favorito per la sua successione al Tour de France 2018. Abbiamo provato a dividere dunque i dati pubblicati dalla BBC in tre blocchi, riassumendo gli aspetti salienti della lunga pubblicazione proposta.

La dieta

Un regime alimentare studiato minuziosamente per avere sotto controllo il peso. Non una questione di chili, ma di etti. L’obiettivo era arrivare ad un peso di 69 chili alla seconda settimana, per scendere ulteriormente a 68,5 all’ultimo blocco di salite, quello che poi gli ha consegnato il trionfo finale. Missione in realtà neanche completamente compiuta visto che nella undicesima tappa pesava 69,3kg, mentre il giorno del Finestre, alla partenza, ne pesava 68,9 (non viene invece precisato quanto pesasse all’arrivo). Tutto viene dunque bilanciato e controllato affinché si possa arrivare al miglior rapporto peso-potenza possibile, chiaramente senza arrivare all’eccesso opposto, ovvero che l’eccessivo dimagrimento lasci il fisico del Keniano Bianco senza forze.

Un gioco di equilibri che ha portato alla cura dell’alimentazione con un calcolo dettagliato delle calorie. Tutto viene dunque pesato, registrato e analizzato prima di essere consegnato e ingerito con una tabella di marcia costruita in anticipo, ma pronta ad essere riadattata in caso di necessità. Importante ovviamente bilanciare l’assuzione con il dispendio energetico. Ad esempio, il mattino della 11ª tappa, di media montagna, la colazione è di 524 calorie, mentre il giorno dell’impresa, nella 19ª tappa, le calorie a colazione sono ben 996.

Diverso ovviamente anche ciò che viene ingerito durante la tappa: 2466 calorie per la frazione di Osimo contro le 6663 calorie assunte verso Bardonecchia. 5 gel, 5 tortini di riso nel primo caso, 14 gel, 2 barrette e 4 tortini di riso. Da notare inoltre come tutto viene segnato, fotografato e commentato a posteriori con feedback utili poi per il futuro.

Il piano e la sua realizzazione

Anche qui, niente viene lasciato al caso. Froome e il suo allenatore Tim Kerrison, che si trovava a Tenerife, si scambiano messaggi e opinioni riguardo la strategia da attuare, con Froome che la mattina prima di partire risponde alla lunga e dettagliata conversazione di voler “il Finistre il più selettivo possibile e perfino provare ad attaccare”.

Per riuscirci viene presentato uno schema dettagliato di quanto dovrà spendere in ogni singolo tratto (salita, pianura o discesa). Per ogni sezione viene previsto anche il dispendio energico in termini di watt e calorie. Per supplire a questo dispendio la Sky aveva previsto sia sul Colle del Lys che sul Colle delle Finestre alcuni uomini per dare rifornimento immediato (oltre che assistenza). Addirittura sul Finestre c’erano uomini Sky ogni due chilometri, con compiti ben precisi, eventualmente anche con ruote, giacche e guanti da dare a Froome e ai suoi compagni. Un piano ben congeniato, studiato nei minimi particolari, non solo dunque dal punto di vista sportivo e tattico.

L’analisi

La Sky consegna anche un documento che dimostra la grande raccolta dati di cui fa tesoro. Ne è conferma la documentazione fornita che riguarda la 19ª tappa, in cui viene dettagliata la durata di ogni sforzo con accanto la potenza media sviluppata, il ritmo cardiaco, la cadenza e altri valori, fino al vantaggio nei confronti di Tom Dumoulin (l’analisi dunque non riguarda strettamente solo sé stessi).

Scopriamo così che la VAM massima quel giorno è stata di 1538, mentre la potenza al momento dell’attacco sul Finestre, durato 16 secondi, è stata di 603 watt. Nei dati viene spiegato inoltre che l’utilizzo della catena Osymetric porta ad una sovrastima di guadagno del 6%, mentre si nota anche la grande gestione del battito cardiaco, che viene sempre tenuto ad una massima inferiore ai 160, mentre la cadenza media è mantenuta costantemente intorno alle 90-100 pedalate al minuto, portate a 111 per quel breve, ma intenso sforzo. Dunque 159 battiti la massima, nella salita conclusiva, mentre a riposo è di 32 battiti, “un valore molto basso, ma è lo stesso per molti atleti di alto livello”, come sottolinea Tim Kerrison.

Ovviamente, la Sky ha scelto di mostrare quel che voleva. Alcuni dati vengono omessi e sembra improbabile che sia perché non li avessero. Possibile che sia perché non viene ritenuto in quel momento affidabile, come una rilevazione di potenza o di peso, mentre per alcuni prodotti non si conosce l’esatta composizione. D’altro canto, questa è la prima volta che vengono proposti alcuni dati così dettagliatamente e non sarebbe neanche completamente giusto chiedere di svelare tutti i propri piccoli segreti, né alla Sky né a qualsiasi atleta o squadra.

Per avere tutti i dati e commenti aggiuntivi, vi rimandiamo alla fonte originale.

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2 Commenti

  1. “Nei dati viene spiegato inoltre che l’utilizzo della catena Osymetric permette di guadagnare circa il 6%”

    NO, nei dati c’è scritto che l’uso delle CORONE ovali porta ad un ERRORE di SOVRASTIMA della potenza di circa il 6%.

    “Notes:
    Due to the use of Osymetric rings, Chris’s power numbers over-report by approximately 6% so comparisons with other riders need to consider this.”

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