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Israel Cycling Academy, Plaza vuole tornare al Giro dopo la delusione di Prato Nevoso: “È stato molto doloroso”

Rubén Plaza è pronto per tornare a gareggiare al Giro d’Italia 2019. Lo spagnolo, 39 anni il prossimo febbraio, è uno degli elementi di maggiore esperienza della Israel Cycling Academy, squadra che ha deciso di puntare ancora su di lui dopo le ottime prestazioni fornite nel corso dell’edizione 2018. Andato in fuga nella tappa dell’Etna, si è poi ripetuto a Prato Nevoso, dove però ha dovuto mandare giù il boccone amaro del secondo posto alle spalle del compagno di fuga Maximilian Schachmann. Ha quindi già messo nel mirino l’obiettivo di vincere finalmente una tappa al Giro.

Nonostante le intenzioni già definite, il rinnovo è arrivato solo a ottobre: “Volevo farlo durante il Giro – ha ammesso a Marca – In Italia era quasi deciso. I dirigenti mi hanno detto di continuare ed era chiaro che lo avrei fatto, ma poi la cosa si è raffreddata e ho cominciato a pensarci su”. Verso fine stagione sono però tornate le motivazioni per continuare un altro anno: “Al Giro mi sono trovato molto bene, avevo una grande forma. Sono andato vicino a vincere una tappa e tutto andava bene. Poi sono passati i mesi e mi sono impigrito. Ma alla fine abbiamo deciso di continuare un altro anno, non vedo l’ora di farlo bene”.

La sua principale ambizione per il 2019 è quella di ripetersi al Giro: “Ho bisogno di avere un obiettivo importante e chiaro per rimanere motivato – aggiunge – , fare stage in quota ecc. In questo momento, la partecipazione è solo nell’aria. Attualmente penso solo a completare la preparazione che stiamo facendo bene e a vivere giorno dopo giorno. Sarà interessante vedere come procede l’anno. Se le sensazioni sono come quelle dello scorso anno e vedo che sono competitivo, non escludo di fare ancora un altro anno. Ma se vedo che soffro solo a partecipare, non avrebbe molto senso continuare”.

Plaza torna poi sulla delusione del secondo posto di Prato Nevoso: “L’ho vissuto con molto dolore. È stato un Giro difficile per i fuggitivi. Il mio è stato uno dei pochi giorni in cui hanno lasciato andare la fuga e mi sono sentito piuttosto male perché sapevo che sarei stato in grado di vincere. Ci sono andato così vicino e, in quel momento, non sapevo se continuare perché è stato un colpo fatale. Più che farmi rabbia mi è dispiaciuto, è stato molto doloroso”.

Sogna quindi di poter chiudere il sipario sulla propria carriera con una vittoria di spessore: “Mi piacerebbe vincere una tappa al Giro, ma sono molto tranquillo di quello che ho fatto. Mi piacerebbe farlo lì per avere una tappa nei tre GT, ma se non ci riuscirò non sarà neanche un dramma. Sono felice di tutto ciò che ho raggiunto negli ultimi tempi”.

Riguardo a questo nuovo progetto della Israel Cycling Academy, assicura che si tratta di “un progetto serio” e che, nel prossimo futuro, potrebbe anche venire fuori un buon corridore israeliano: “Hanno una squadra a disposizione, un buon terreno per allenarsi, mezzi materiali… Forse non super crack, ma qualcuno bravo dovrebbe uscire a breve“.

Plaza conosce bene Alejandro Valverde, con cui ha corso diversi anni, e non è stato sorpreso di vederlo vincere il Mondiale: “Se c’era qualcuno che meritava di vincere era lui. Ha la competitività nei geni. Gli piace competere e basta, poi fisicamente in pochi si prendono cura di se stessi come lui. Per età, logicamente verrà il momento in cui perderà in prestazioni, ma per fortuna finora non lo abbiamo visto. Ho la sensazione che sarà competitivo fino a quando non lo vorrà“.


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