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Giro di Sardegna, a fine luglio il ritorno della corsa per la ripartenza della stagione?

E se si ripartisse dal Giro di Sardegna? In un periodo di grande difficoltà per tutte le corse esistenti è davvero possibile che ne possa tornare una? Sembra difficile, ma sull’isola ci credono dopo che nei giorni scorsi la regione ha annunciato “uno stanziamento di 500 mila euro dell’assessorato del turismo da destinare ogni anno per tre edizioni”, secondo quanto riporta l’Unione Sarda. Assente dal calendario dal 2011 quando a vincere la terza di tre edizioni molto ravvicinate dopo un altro decennio di assenza fu un giovane Peter Sagan, la corsa potrebbe dunque tornare a breve. Prova dalla storia travagliata sin da fine anni settanta, dopo venti anni di edizioni consecutive, la rassegna sarda vanta alcuni nomi di altissimo profilo nel suo palmarès come Jacques Anquetil, Eddy Merckx (plurivincitore anche qui con quattro successi), Roger De Vlaeminck e Giuseppe Saronni, solo per citarne alcuni, ma negli ultimi 40 anni si sono svolte solamente otto edizioni.

Da qualche anno, sottotraccia, si è spesso parlato di un suo nuovo ritorno e sembrerebbe che sia finalmente arrivato il sostegno degli enti locali, pronti a veicolare la promozione del territorio attraverso un evento di possibile portata mondiale. Tra le ipotesi quella di piazzare la corsa come uno dei primissimi eventi del ritorno alle corse già alla fine del mese di luglio, prima dunque di Strade Bianche e Milano – Sanremo, in programma rispettivamente 1 e 8 agosto secondo il calendario ufficializzato nei giorni scorsi dall’UCI.

“Credo che se si disputasse a fine luglio come prima gara del calendario internazionale sarebbe perfetto”, ha commentato Fabio Aru per il quotidiano locale. Il 29enne di Villacidro è ovviamente entusiasta all’idea di una corsa sulle sue strade, lui che nel 2017 fu costretto a rinunciare alla Grande Partenza da Alghero per infortunio. Una possibilità che potrebbe chissà avere anche quest’anno, visto che non è da escludere che possa essere la Sardegna uno dei due partner che RCS Sport sta valutando per la nuova Grande Partenza.

Se non si dovesse riuscire a correre quest’anno, sembra comunque che almeno per i prossimi tre anni si possa riuscire ad organizzare nuovamente la corsa, nella speranza che possa tornare ad essere un evento importante di inizio stagione. La corsa ben si sposerebbe con anche riportare un forte interesse per la Sardegna, simile a quello che si è  sviluppato in Spagna in questi anni: “Hanno cominciato con i team professionistici e adesso ci vanno anche i cicloamatori. L’Isola ha gli stessi requisiti”, sottolinea Aru, anche lui spesso nella penisola iberica con le sue squadre per preparare la stagione e alcuni appuntamenti cruciali.

AGGIORNAMENTO 12 MAGGIO: In seguito a quanto riportato nel nostro articolo di venerdì scorso, Fabio Aru è tornato a parlare del possibile Giro di Sardegna. Lo ha fatto in diretta Instagram nello spazio quotidiano di Lello Ferrara, al quale ha confermato il progetto e il sostegno della Regione, che potrebbe dunque concretizzarsi già quest’anno. Una ipotesi che al momento non trova riscontri nel calendario che la Federciclismo ha proposto all’UCI, ma in ogni caso è un forte segnale di volontà del ritorno di una corsa dagli antichi fasti.

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