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Qhubeka-Nexthash, Douglas Ryder: “Non siamo in condizione di fare richiesta di licenza WorldTour per il 2022”

Situazione sempre più critica in casa Qhubeka-Nexthash. Il team manager Douglas Ryder, che solo 15 giorni fa appariva ottimista sulla ricerca di un nuovo sponsor nonostante la lettera inviata ai corridori per permettere loro di trattare il futuro con altri team, oggi ha rivelato che la formazione sudafricana non ha potuto fare domanda per una licenza WorldTour essendo ancora a caccia di sponsor. Il team vorrebbe comunque continuare l’avventura nel ciclismo e per questo nella nota ufficiale di Ryder c’è anche un appello a eventuali sponsor, con la convinzione che l’avventura nel ciclismo del team africano non è ancora al capolinea.

Oggi non siamo in condizione di presentare la nostra richiesta iniziale di licenza UCI WorldTour per il prossimo anno all’istituzione che governa il nostro sport. Lavoriamo attivamente con potenziali partner, e con i partner attuali per mettere al sicuro il nostro futuro anche nel 2022 – ha esordito, prima di fare un lungo excursus sulla storia del suo team e sulla sua importanza per l’Africa – […] Rimaniamo convinti che la nostra storia nel ciclismo non sia finita, il nostro viaggio continuerà e continueremo a cambiare delle vite grazie alla bicicletta. Ho sempre detto che il nostro sogno sarebbe vedere un giorno un giovane africano, che ha iniziato sul viaggio su bici Qhubeka, pedalare sulle strada più famosa del ciclismo: i Campi Elisi. Quello sarebbe realizzare il sogno”.


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