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Parigi-Roubaix 2019, la frustrazione di Vanmarcke: “Avevo le gambe per vincere, ma il cambio…”

Sep Vanmarcke esce deluso dalla Parigi – Roubaix 2019. Se il quarto posto è un risultato abbastanza inatteso visti i problemi fisici che aveva avuto nelle settimane precedenti, per come si è messa la corsa il capitano della EF Education First avrebbe forse potuto lottare per qualcosa in più se un problema meccanico non lo avesse disturbato nel finale. Il belga era infatti con i migliori dopo essere riuscito a seguire le accelerazioni negli ultimi 50 chilometri, ma a partire dal Carrefour de l’Arbre ha iniziato a sbracciarsi per chiedere il cambio di bici. Tempo che l’ammiraglia arrivasse alla sua portata, ha dovuto correre dieci chilometri senza poter cambiare rapporto e quando è arrivata la possibilità di cambiare ha perso terreno prezioso, dovendo così rinunciare anche al podio.

“Sono davvero molto deluso, ovviamente – commenta quasi in lacrime dopo il traguardo – Dopo tutto quello che è successo in queste settimane, ho dovuto lottare molto duramente per tornare, anche quando non potevo allenarmi. La scorsa settimana ho fatto il possibile per allenarmi malgrado il ginocchio e arrivare qui al miglior livello che potevo. Sapevo che se tutto fosse andato alla perfezione, sarei stato in grado di avvicinarmi alla vittoria”.

E pensare che effettivamente la sua corsa è stata praticamente perfetta, nei movimenti e nei momenti giusti: “Ho fatto tutto benissimo, senza fare alcun errore. Ma ecco che nel Carrefour de l’Arbre il cambio ha smesso di funzionare. Ho messo l’11 e da quel momento non ho più potuto fare niente. Ho dovuto aspettare dieci chilometri per un’altra bici e questo mi ha esploso le gambe. Ho dovuto rinunciare alla vittoria. Sentivo di avere le gambe, ma a causa della bici non ho potuto giocarmela”.

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