Miguel Ángel López, nuove ombre dalla Spagna: l’ipotesi degli investigatori è che avrebbe utilizzato Menotropina prima del Giro d’Italia 2022

Emergono nuovi dettagli sulla vicenda che ha portato al licenziamento di Miguel Ángel López da parte della Astana Qazaqstan. A riportarli è la testata spagnola ABC, che riepiloga quell che sarebbero gli elementi allo studio degli investigatori che stanno portando avanti l’Operazione Ilex, che ha già portato all’arresto del medico iberico Marcos Maynar e a provvedimenti di indagine nei confronti di Vicente Belda (ex direttore sportivo di diverse squadre spagnole) e del figlio di quest’ultimo, Vicente Belda Garcia, che nella stagione appena conclusa era massaggiatore proprio dell’Astana Qazaqstan.

Secondo quel che scrive ABC, il dottor Maynar avrebbe inviato in Ungheria, da dove è partito il Giro d’Italia 2022, della Menotropina. Gli investigatori presumono che questa sia stata ricevuta da Vicente Belda Garcia. La successiva iniezione del prodotto (che come uso medico ha il trattamento dell’infertilità e che ha funzioni analoghe a quelle dell’Ormone della crescita) avrebbe causato a López, stando a quanto filtrato dalle indagini ancora in corso riportate dal quotidiano spagnolo, un’infiammazione alla gamba sinistra, costringendo poi il colombiano al ritiro dal Giro durante la quarta tappa, quella che si è poi conclusa sull’Etna.

All’epoca, il ritiro dalla Corsa Rosa del corridore colombiano fu dato per causato da un infortunio alla coscia, che avrebbe poi tenuto fuori López anche dal successivo Tour de France. Da quel che riporta ABC, il giudice a capo delle indagini sarebbe inoltre in possesso di un documento che dettaglia il “viaggio” della Menotropina, partita dall’Università dell’Extremadura, situata a Badajoz, e arrivata in Ungheria. La vicenda che aveva visto poi López controllato dalle autorità al suo arrivo in Spagna in estate (senza che venisse trovata alcuna sostanza o sospetto di utilizzo), prima della sua partecipazione alla Vuelta a Burgos 2022, sarebbe inoltre legata a questo filone dell’Operazione Ilex.

In attesa di nuovi sviluppi, il giudice ha chiamato a deporre i due Belda, con convocazione fissata per il 16 gennaio. Nella rete delle indagini sarebbero finiti anche alcuni calciatori di due squadre di Segunda Federación, quella che è in pratica la quarta serie spagnola. Maynar avrebbe trattato i suddetti sportivi con prodotti medici non autorizzati in Spagna, come la Teofilina (utilizzata per migliorare la capacità respiratoria), l’acido dicloroacetico (utilizzato per problemi alle pelle) e l’Actovegin (sostanza con effetti simili a quelli dell’Epo).

Il corridore intanto ha reagito al licenziamento della squadra parlando di una “rescissione assolutamente ingiustificata, perché non esiste alcun fatto nuovo che possa giustificarla e che non fosse conosciuto già nelle scorse settimane da parte della squadra”. Ricordando di non essere mai risultato positivo nel corso della sua carriera ad un controllo antidoping, ha dunque annunciato di voler “intraprendere tutte le azioni legali possibili in difesa dei miei diritti, di fronte a quello che è chiaramente un caso di licenziamento improprio e senza giusta causa”.

Ricordiamo che in estate, dopo l’iniziale accostamento del colombiano che aveva portato alla sospensione, la squadra lo aveva reintegrato dopo che anche la Guardia Civil aveva fatto sapere che non vi erano accuse a suo carico. Quando il caso è nuovamente tornato di attualità nelle scorse settimane con le indagini a carico dei Belda, Lopez aveva nuovamente ribadito di “non essere coinvolto in alcuna indagine in corso“. Resta dunque da capire se ci siano stati effettivamente nuovi sviluppi.

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