© ASO / Fabien Boukla

Lotto Soudal, Thomas De Gendt contro alcuni media belgi: “Il problema è che ci paragonano sempre alla Deceunick-Quickstep, ma non abbiamo gli stessi corridori”

Il termine della stagione su strada è, per alcuni, il momento per fare un bilancio dell’annata appena conclusa e pensare già alla prossima. Così è anche per Thomas De Gendt, che durante un podcast di SporzaDe Tribune, ha approfittato per parlare di questa strana stagione, delle sfide per la prossima, ma anche per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, in particolare nei confronti di Patrick Lefevere, numero uno della Deceuninck-Quickstep, e nei confronti dei media belgi, che spesso hanno paragonato le prestazioni e le vittorie della Lotto Soudal con quelle proprio del “Wolfpack” di Lefevere, con cui c’è una certa rivalità in Belgio.

Qualche settimana fa, infatti, il dirigente sportivo aveva postato un tweet ironico nel quale mostrava che il suo account era stato bloccato da De Gendt. A proposito di questo fatto, il 34enne della Lotto Soudal ha dichiarato: “È successo nel 2014 o nel 2015. Il fatto che si accorga solo ora di questo dice molto. In realtà, non l’ho mai sbloccato. Non mi mancano nemmeno i tweet di Lefevere. C’è un motivo per cui l’ho bloccato, non ho bisogno di sbloccarlo, né ho bisogno di parole gentili da lui”.

Riguardo ai paragoni fatti dalla stampa belga (in particolare fiamminga) tra le due squadre, De Gendt ha risposto: “Il problema è che ci paragonano sempre alla Deceunick-Quickstep. Non abbiamo gli stessi corridori. Con noi ci sono un sacco di giovani, più cinque leader che devono garantire le vittorie. Se Gilbert si ritira con una rotula rotta e io stesso non sono abbastanza bravo per vincere, allora due dei cinque leader vengono a mancare e non si arriva a venti vittorie in una stagione“.

“Quanto successo quest’anno poi non ha aiutato – ha proseguito il 34enne – Tre o quattro squadre sono uscite dal lockdown e hanno surclassato tutte le altre nel primo mese e mezzo dopo la pausa. Sto parlando di Deceuninck-Quickstep, Bora, Jumbo-Visma. Il fatto che tutte quelle squadre siano andate in allenamento in quota deve anche avere qualcosa a che fare con questo. Noi abbiamo dormito in una tenda ipobarica, ma ci siamo allenati individualmente. Quindi alla ripresa non eravamo così competitivi“.

La Lotto Soudal cambierà molti corridori per la stagione 2021, con tanti giovani che saranno alla prima esperienza: “Preferisco non cambiare troppi corridori e personale. L’anno prossimo sarà un anno di transizione, che potrà essere migliore del previsto o deludente. Ma sarà un bene in vista del 2022 o 2023. In poche stagioni, alcuni potrebbero scrivere che è stata una mossa geniale del nostro team“, ha concluso De Gendt.


• SpazioCiclismo è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, per restare sempre aggiornato sulle ultime notizie di ciclismo seguici qui
Ascolta SpazioTalk!
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *