Lidl-Trek, Mads Pedersen ha temuto per la sua carriera dopo la caduta alla Valenciana: “Il medico ha pensato subito che mi fossi rotto il collo o la schiena”

Mads Pedersen torna a parlare della brutta caduta subita alla Volta Comunitat Valenciana 2026. Finito a terra nel corso della prima tappa della gara spagnola, che rappresentava il suo debutto stagionale, il danese della Lidl-Trek aveva riportato una frattura al polso sinistro e una alla clavicola destra che lo avevano costretto a un periodo di stop e a interrompere la preparazione per le classiche di primavera, alle quali alla fine ha comunque potuto partecipare e anche con buoni risultati nonostante la battuta d’arresto. Negli attimi successivi al violento incidente, tuttavia, l’ex campione del mondo ha vissuto dei momenti di paura e ha temuto addirittura per la propria carriera, come da lui stesso ammesso nel corso del podcast Half Wheeling.

Il medico ha pensato subito che mi fossi rotto il collo o la schiena – ha dichiarato Pedersen – Mi hanno messo subito un collare ortopedico”. Il 30enne, finito fuori strada e atterrato in un punto ricoperto di pietre, è stato infatti trovato immobile a terra che urlava per il dolore da un meccanico della squadra, generando inizialmente apprensione per le sue condizioni fin quando, fortunatamente, ci si è accorti che poteva muovere le gambe.

Pedersen è stato quindi caricato in ambulanza e trasportato in ospedale, per raggiungere il quale c’è voluto un viaggio di 90 minuti che è stato carico di preoccupazioni: “È stata un’esperienza forte. È stato un viaggio davvero intenso. Ricordo di aver detto a Mikey (Schar, il direttore sportivo, ndr): ‘Senti, se mi sono rotto la schiena, non mi riprenderò e il ciclismo non fa più per me’“.

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