Giro d’Italia 2026, Giulio Ciccone: “La Maglia Rosa un sogno, ho iniziato a correre per questo, ma continuo a vivere alla giornata”

Giulio Ciccone è visibilmente emozionato al termine della quarta tappa del Giro d’Italia 2026. Il corridore della Lidl – Trek è riuscito a chiudere al terzo posto sul traguardo di Cosenza e, grazie agli abbuoni, salire al comando della classifica generale della Corsa Rosa. Un risultato che è il coronamento di un sogno per il corridore abruzzese che non era mai riuscito a raggiungere questo obiettivo, cosa che invece gli era riuscito al Tour de France indossando la maglia gialla. Ciccone ha gestito al meglio il finale di gara, sfruttando la selezione fatta dalla Movistar per avere più chance allo sprint e supportato da Matteo Sobrero ha colto il piazzamento alle spalle di Jhonatan Narvaez e Orluis Aular.

La Maglia Rosa era il mio sogno – dichiara dopo il traguardo – Ho iniziato a praticare questo sport con il sogno rosa in testa. Ho in testa le immagini di Marco Pantani con questa maglia. Speravo di vestirla almeno per un giorno“. Ciccone ha approcciato al Giro in maniera diversa rispetto agli altri anni. “Avevo diversi obiettivi, ma poca pressione. La sto vivendo in maniera più leggera – spiega – Con questa corsa avevo dei conti in sospeso, ma quando ottieni queste soddisfazioni i dolori si annullano in un attimo. Oggi mi è stato tutto ripagato”.

E la domanda sorge spontanea: quale sarà la strategia da oggi? Il vantaggio in classifica generale è esiguo e la tappa di Potenza di domani è ricca di insidie. Ciccone avrebbe la possibilità di arrivare venerdì, nel suo Abruzzo, vestito di rosa. Ma bisognerà tenere alta l’attenzione. “Domani continuerò a fare quel che ho fatto fino a oggi. Vorrei cercare di tenerla più a lungo possibile, ma non mi metto pressione – conclude – Rimango dell’idea di viverla alla giornata. Continuerò così“.

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