Giro d’Italia 2026, Ben Turner 4° dopo aver aiutato Bernal a rientrare: “Sono contento che non abbia perso tempo, ma forse il risultato sarebbe stato diverso”

Ben Turner è stato tra i pochi corridori veloci a chiudere con i migliori nella quarta tappa del Giro d’Italia 2026. In una giornata che ha visto quasi tutti gli sprinter perdere contatto sulla salita di Cozzo Tunno, a causa del forcing imposto dalla Movistar, il portacolori della Netcompany Ineos ha mostrato grande brillantezza e si trovava ancora in gruppo a una manciata di chilometri dallo scollinamento, con buone possibilità quindi di giocarsi un bel risultato sul traguardo di Cosenza. Improvvisamente, però, il compagno di squadra e capitano Egan Bernal è andato in difficoltà e il 26enne ha dovuto fermarsi per aspettarlo e aiutarlo a rientrare, cosa che alla fine è riuscita, ma con parecchie energie spese da parte del britannico; energie che sono poi mancate nella volata finale, dove è comunque riuscito a cogliere il quarto posto.

Dopo l’arrivo, ai nostri microfoni Turner non ha nascosto un pizzico di rammarico per il risultato, considerando le ottime sensazioni avute durante la tappa: “Sono molto dispiaciuto a essere sincero, sentivo di avere avevo buone gambe. È stato bello prendermi cura di Egan, sono davvero contento che non abbia perso tempo. Avevo buone sensazioni, in salita sono rimasto con alcuni corridori davvero forti. Almeno ne esco sapendo di avere buone gambe, è bello sapere che almeno la forma c’è”.

Il 26enne ha poi commentato le difficoltà di Bernal: “Dopo il giorno di riposo può succedere di sentirsi un po’ bloccati. È stata una salita davvero esplosiva, quindi penso che non sia un grande problema. Non cambia nulla per noi, abbiamo grande fiducia in lui. Si trattava solo di gestire lo sforzo negli ultimi due chilometri e sapevamo che avremmo recuperato. Abbiamo corso qualche rischio in discesa, ma so che abbiamo obiettivi per la generale e questo è positivo”.

Anche se puntava a un risultato importante, il britannico è consapevole che in questi casi la squadra viene prima: “Non so se avevo le gambe per vincere, ma di sicuro stavo bene. Penso che il risultato finale sarebbe stato forse diverso, ma siamo qui per fare un lavoro di squadra. Abbiamo delle priorità e sono davvero orgoglioso della prestazione che abbiamo fatto come squadra, penso che stiamo correndo davvero bene come gruppo. Quindi guardiamo ai prossimi giorni”.

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