Giro d’Italia 2026, Giulio Ciccone: “Una giornataccia, ma si sa che le prime tappe son così”

Giulio Ciccone sugli scudi nella seconda tappa del Giro d’Italia 2026. In un finale nervoso, il corridore della Lidl-Trek ha messo in luce una buona gamba, che gli ha permesso di chiudere al terzo posto alle spalle di Guillermo Silva e Florian Stork. Una buona prestazione che fa ben sperare specialmente per gli appuntamenti del fine settimana, con le prime montagne. L’abruzzese salva una giornata non felicissima per la Lidl-Trek, che deve fare i conti con il ritardo di Derek Gee-West, rimasto coinvolto nella maxi-caduta a 23 chilometri dall’arrivo. Fortunatamente il canadese, tra i primi a ripartire, ha limitato i danni, ma ha lasciato 1’01” per strada rispetto ai suoi diretti avversari per la generale.

“Finale strano. Ci siamo fermati, poi siamo ripartiti. C’era un po’ di confusione, poi sull’ultima salita eravamo davvero a tutta. Jonas ha messo in chiaro le cose, è qui per far bene – commenta Ciccone ai microfoni di Eurosport dopo il traguardo – Peccato per la volata nel finale…“. Un terzo posto che arriva al termine di una giornata particolare, che l’azzurro non ha esitato a definire “una giornataccia”. “Strade sporche, tanta terra e stress. Si sa che le prime tappe sono così – conclude – Fortunatamente ero dall’altro lato della strada, ma è stata una brutta caduta”.

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