Visma | Lease a Bike, Sepp Kuss al via anche della Vuelta a España? “Lo spero, vediamo come si riprenderà il fisico dopo il Tour”
Sepp Kuss punta a iscriversi nuovamente nell’elenco degli stakanovisti dei Grandi Giri. Dopo aver già corso il Giro d’Italia e aver appena concluso il Tour de France, il portacolori della Visma | Lease a Bike non esclude infatti di prendere parte anche alla prossima Vuelta a España, in programma dal 22 agosto al 13 settembre. Un tris che non è una novità per lo scalatore statunitense, che già nel 2023 partecipò a tutti e tre i GT nella stessa stagione (ed è attualmente l’ultimo corridore ad averlo fatto) e che ha sicuramente dei bei ricordi dell’esperienza: dopo aver contribuito ai successi di Primož Roglič alla Corsa Rosa e di Jonas Vingegaard alla Grande Boucle, il 31enne riuscì a conquistare la vittoria finale nella gara spagnola proprio davanti ai due compagni di squadra.
“A volte ho bisogno di una grande gara nelle gambe per sentirmi al meglio”, ha dichiarato Kuss in un’intervista a Cyclingnews parlando della partecipazione al Giro e al Tour di quest’anno. Incalzato poi sulla possibile presenza alla Vuelta per completare la tripletta, il nativo di Durango si è detto più che disponibile: “Lo spero. Vediamo come si riprenderà il fisico dopo questa gara, ma perché no?“.
Il 31enne è quindi tornato sul mancato successo di tappa nella ventesima frazione della Grande Boucle, quando a causa di due cadute nel finale, mentre era solitario al comando, fu superato da Richard Carapaz, che andò a trionfare: “Più ci penso, più rimpianti ho“, ha riconosciuto lo statunitense, che non vuole comunque soffermarsi troppo sull’occasione sfumata: “I momenti belli del ciclismo, le vittorie, sono piuttosto fugaci, sai, passano davvero in fretta. Ciò che mi rimane più impresso è il percorso di preparazione a quei grandi momenti, le emozioni che provo durante la tappa, le sensazioni positive che provo durante la tappa. È questo che devo ricordare di più, più delle vittorie o delle quasi vittorie”.
“Per me questo è stato uno dei Tour più divertenti – ha aggiunto Kuss – A volte mi capita di pensare: ‘Non mi piace il Tour de France’, perché è così spietato, così veloce, la posta in gioco è così alta che, se ti mancano anche solo pochi punti percentuali, è difficile goderselo, a dire il vero. Ma quest’anno mi sono sentito davvero bene, davvero solido, e me lo sono goduto di più“.
Il classe 1994 ha comunque sottolineato la fatica fatta durante le tre settimane francesi, soprattutto per via delle velocità alle quali si è corso: “Per me è stata una delle corse più dure. Il percorso in sé forse non era il più difficile, ma il modo in cui abbiamo corso ogni tappa l’ha resa davvero tosta, anche a causa del caldo nella prima metà della gara. Però il livello nel gruppo ora è talmente alto che tutti vogliono vincere una tappa e ogni tappa diventa quindi incredibilmente veloce. È sempre difficile stare al passo con la velocità a cui vanno tutti adesso, ma mi diverto tantissimo e penso che questo mi aiuti a dare il meglio di me stesso“.
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