Vuelta a España 2026, Primož Roglič sale per la nona volta sul podio finale di un Grande Giro: “È un secondo posto che vale come una vittoria”

Primož Roglič aveva probabilmente in testa la Vuelta a España 2026 dall’inizio della stagione. Si sapeva che quello spagnolo sarebbe stato l’unico Grande Giro della sua stagione e l’appuntamento sarebbe stato di quelli importanti, dato che lo sloveno aveva la possibilità di conquistare il quinto successo finale della carriera, diventando il primo della storia ad arrivare a questa cifra di Maglie Rosse. La missione si era fatta proibitiva per due motivi: il primo era la presenza dell’onnivoro connazionale Tadej Pogačar, determinato a portare casa il trionfo, e il secondo era un incidente in allenamento in cui Roglič è incappato poco prima della Gran Salida.

Con il passare dei giorni, però, Pogačar è uscito di scena e la condizione del capitano della Red Bull-Bora-hansgrohe è andata migliorando, tanto che l’idea di mettere le mani sulla quinta Vuelta non era più così tanto peregrina. Sulla strada dello sloveno, però, si è messo Enric Mas (Movistar), che è stato impeccabile da quando ha indossato la Maglia Rossa ed è riuscito a tenersi dietro Roglič fino all’arrivo di Granada. 

“Partecipare a questo Grande Giro è stata una cosa speciale per me – le parole di Roglič a fine Vuelta, raccolte dai nostri inviati – Ci tenevo anche perché la partenza era dove vivo, a Monaco. Ma non mi aspettavo proprio di ottenere questo risultato. Per me questo secondo posto finale vale come una vittoria. Faccio i miei complimenti ad Enric, è stato grande. Io mi godo questo secondo posto”.

Le tre settimane del corridore della Red Bull-Bora-hansgrohe sono cambiate, dal punto di vista agonistico, con l’uscita di scena di Pogačar: “Come ho già detto, quello che è successo a Tadej è stato un vero peccato. Ovviamente, ci sono state delle conseguenze sulla classifica, però quello che è accaduto non ha cambiato il mio modo di correre e il modo di affrontare la corsa da parte della squadra. Io ho fatto il massimo e i miei compagni hanno fatto lo stesso”.

Con questo piazzamento, lo sloveno sigla una statistica davvero notevole: in carriera ha partecipato a 18 Grandi Giri, chiudendone ben 9 su un gradino del podio, che fosse primo (5 volte), secondo (due, compresa questa) o terzo (altre due). Ce ne saranno altri? “Eh, non lo so… – la risposta di un Roglič che al momento è conteso sul CicloMercato in vista della prossima stagione – Se ci ripenso, sono tanti giorni di corsa, tanti chilometri. Il ciclismo mi ha dato tantissimo e ho fatto tante esperienze che non avrei mai creduto possibili”.

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