Vuelta a España 2026, la classifica big: Enric Mas fa festa in Maglia Rossa, Primož Roglič e Felix Gall sul podio

L’uomo più atteso al via della Vuelta a España 2026 era Tadej Pogačar e lui non si è fatto attendere. Prima tappa, a cronometro, e subito vittoria in quel di Montecarlo. Una prestazione sublime da parte del corridore della UAE Team Emirates XRG che solca subito un distacco notevole tra sé e i diretti avversari per il successo finale. L’unico a tenere il distacco sotto i dieci secondi è stato Leo Bisiaux (Decathlon CMA CGM) che, almeno sulla carta, dovrebbe comunque avere un ruolo subordinato a Felix Gall che perde subito parecchio terreno chiudendo a 46″ dallo sloveno come l’altro compagno di squadra, Matthew Riccitello.

Tra i pretendenti al podio i migliori sono stati João Almeida (UAE Team Emirates XRG) e Primož Roglič (Red Bull – BORA – hansgrohe) che perdono rispettivamente 18 e 22 secondi. Più indietro, tutto sommato limitando i danni, Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) ed Enric Mas (Movistar), rispettivamente a 28, 29 e 33 secondi, mentre lascia per strada ben 50″ Oscar Onley (Netcompany Ineos). Considerato che siamo a inizio corsa, il gap è già considerevole.

Tappa 2

Un Tadej Pogačar sempre in controllo conserva la Maglia Rossa, aumentando anche il suo margine grazie all’abbuono conquistato al traguardo, mentre un generoso Ethan Hayter (Soudal Quick-Step) corre di attacco per tutto il giorno, guadagnando abbuoni preziosi al Traguardo Volante, finendo tuttavia per staccarsi in un finale impegnativo, restando anche coinvolto da una caduta che provoca un frazionamento. Perdono così 18 secondi anche corridori come João Almeida (UAE Team Emirates XRG), Luke Tuckwell (Red Bull-Bora-hansgrohe), Jørgen Nordhagen (Visma | Lease a Bike), Jakob Omrzel (Bahrain Victorious), Felix Gall (Decathlon CMA CGM), Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM), Cian Uijtdebroeks (Movistar), peraltro caduto nel corso della tappa, e Jarno Widar (Lotto-Intermarché), mentre un ancora debilitato Mikel Landa (Soudal Quick-Step) si sfila ancora di più concedendo 1’41”.

Tappa 3

Ci si aspettavano grandi cambiamenti, data la presenza in agenda del primo arrivo in salita della corsa, ma alla fine non è successo nulla. Una forte grandinata che si è abbattuta sulla corsa proprio nel tratto finale ha portato infatti all’annullamento della gara e alla neutralizzazione di quanto avvenuto fino a quel momento, almeno per quanto riguarda la classifica generale. Nessuna modifica, quindi, rispetto a quanto delineato alla fine della giornata precedente.

Tappa 4

La classifica subisce un’importante scossone nell’impegnativa tappa andorrana, dove Tadej Pogačar mette in scena il suo ennesimo show. Lo sloveno attacca a 50,3 chilometri dalla conclusione e semina subito tutti gli avversari, giungendo all’arrivo con un margine di 2’39” su un drappello composto da Jarno Widar, Felix Gall, Oscar Onley, Sepp Kuss, Enric Mas e Primož Roglič. Poco dietro, a 2’57”, chiude Richard Carapaz, con anche Mattias Skjelmose a “contenere i danni” concludendo a 3’17”, mentre per tutti gli altri il passivo è decisamente più pesante e vede molti potenziali pretendenti alla top-10 lasciare per strada molti minuti e uscire quindi di classifica. Tra questi anche Carlos Rodriguez, Santiago Buitrago e João Almeida, che giungono al traguardo con un ritardo di 22’45”.

Tappa 5

Nessuna novità in classifica generale nella quinta tappa, dove di fatto il gruppo arriva compatto e i primi 30 non si scambiano posizioni. La corsa perde però Cian Uijtdebroeks per ritiro, ma il belga era già ampiamente fuori da ogni ragionamento per un piazzamento.

Tappa 6

Tornano le salite ed è nuovamente show di Tadej Pogačar, che pur non riuscendo questa volta a staccare tutti, con Enric Mas a rientrare su di lui lungo l’ultimo GPM di giornata, va a conquistare il suo terzo successo di tappa in questa Vuelta e guadagna ulteriore terreno su tutti quanti, escluso lo spagnolo. Quest’ultimo, con il secondo posto di giornata, sale in seconda posizione in classifica generale superando Primož Roglič, che chiude con un ritardo di 46″ assieme anche a Felix Gall, Richard Carapaz, Harold Tejada e al fuggitivo Ramses Debruyne, il quale recupera diverse posizioni e si installa in ottava piazza. Scende invece al settimo posto Oscar Onley, giunto all’arrivo con un distacco di 1’38” assieme anche a Sepp Kuss e Mattias Skjelmose, mentre esce dalla top-10 Jarno Widar, che perde ben 3’48”, venendo “sostituito” al decimo posto della generale proprio da Tejada.

Tappa 7

Il primo arrivo in salita del GT spagnolo (per via dell’annullamento della terza tappa) vede trionfare la fuga di giornata, ma anche tra i big si registra qualche differenza. Stimolato dall’attacco di Felix Gall, Tadej Pogačar allunga nel finale verso Aramón Valdelinares e va a guadagnare altri 6″ sull’austriaco e 16″ su Enric Mas, che resta secondo nella generale a 3’50” dallo sloveno. Nonostante qualche difficoltà, si conferma al terzo posto della classifica Primož Roglič, che chiude a 29″ dal connazionale assieme anche a Sepp Kuss e Oscar Onley e salva la posizione per 11″ dall’assalto di Gall, mentre cedono più di un minuto Harold Tejada, Mattias Skjelmose e Richard Carapaz, con quest’ultimo che perde così tre posizioni in classifica. Entra invece nella top-10 Gregor Mühlberger per l’uscita di Ramses Debruyne.

Tappa 8

Una tappa considerata per velocisti, tra le più semplici di questa edizione, stravolge invece la classifica generale. Segnata da una serie di cadute, dal trasferimento all’ultimo chilometro, la giornata vede infatti il ritiro di Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG), costretto a salutare la corsa in ambulanza dopo essere rimasto a lungo a terra prima di prendere l’inevitabile decisione, dopo un fugace tentativo di risalire in bici, di ritirarsi. A ereditare la Maglia Rossa è così Enric Mas (Movistar), nuovo leader con 1′ su Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe) e 1’11” su Felix Gall (Decathlon CMA CGM), mentre Jakob Omrzel (Bahrain Victorious) fa il suo ingresso in top-10.

Tappa 9

Nel tappone di montagna che chiude la prima settimana di corsa, Enric Mas, diventato Maglia Rossa dopo il ritiro di Tadej Pogacar, vince sull’Alto de Aitana e rafforza così la leadership in classifica generale, guadagnando 12” su Primož Roglič, che resta quindi secondo a 1’18”, e 18” su Felix Gall, terzo a 1’39”. Bene Oscar Onley, che chiude allo stesso tempo di Mas, e sale quarto in generale a 2’20”. Perde invece terreno Richard Carapaz e soprattutto Sepp Kuss, che accusa un ritardo di 1’44” e scivola così in settima posizione a 4’09”, mentre recupera qualcosa Jarno Widar, che risale in dodicesima posizione.

Tappa 10

Nessun cambiamento nelle prime posizioni della classifica generale della decima tappa, con l’arrivo allo sprint di Elche de la Sierra che vede tutti i principali big arrivare assieme in gruppo. Da segnalare solo il ritardo di Ramses Debruyne, che perde 6’26”, ma mantiene comunque la propria 18ma posizione.

Tappa 11

Anche la tappa numero undici si conclude con una volata di gruppo in quel di Lorca e con tutti gli uomini di classifica a chiudere nel plotone principale, con solo alcuni corridori già fortemente attardati, come Carlos RodriguezJørgen NordhagenJoão Almeida, a perdere ulteriore terreno nel finale. Di conseguenza, la classifica generale non subisce cambiamenti nelle parti alte.

Tappa 12

Il nuovo arrivo in salita, in quel di Calar Alto, fa ovviamente registrare cambiamenti nella classifica generale, a cominciare dalla risalita di Jakob Omrzel, vincitore di giornata al termine di una fuga da lontano e capace di guadagnare dai tre minuti in su nei confronti degli altri uomini di classifica, che gli permettono di passare dalla decima alla sesta posizione. Tra gli altri big, la Maglia Rossa Enric Mas stacca nuovamente tutti gli altri e guadagna 27″ su Felix Gall, Primož Roglič e Richard Carapaz, portando così a 1’45” il suo vantaggio sullo sloveno, a 2’06” quello sull’austriaco e a 3’53” quello sull’ecuadoriano, che sale al quarto posto. Scende infatti al quinto Oscar Onley, che al traguardo paga 2’09” da Mas dopo anche essere finito a terra nella prima parte della tappa, e perdono posizioni anche Mattias Skjelmose, Sepp Kuss e Harold Tejada, ancor più attardati del britannico ma capaci comunque di mantenere la top-10 così come Gregor Mühlberger.

Tappa 13

Tappa caratterizzata da una maxi fuga, in cui si inseriscono anche diversi uomini di classifica. Il gruppo della Maglia Rossa chiude a 3’ dal vincitore e diversi corridori presenti in fuga guadagnando quindi terreno nella generale. Il migliore in graduatoria tra questi è Mattias Skjelmose, che recupera 2’10” sui rivali. Il maggior gap lo ottiene invece Jarno Widar con 2’36”, poi Léo Bisiaux 2’32”, Cristián Rodríguez 2’19”, Clément Berthet 2’15”, mentre 2’10” per Matthew Riccitello, Guillaume Martin, Santiago Buitrago Jan Hirt. Da segnalare poi che si ritira il decimo della classifica, Gregor Mühlberger e quindi entra in top10 Berthet e scalano di conseguenza tutti alle sue spalle.

Tappa 14

Altra maxi-fuga e altro successo di un attaccante nell’arrivo in salita di Sierra de la Pandera, dove però si vede battaglia anche tra gli uomini di classifica. Nel finale, infatti, Enric Mas e Felix Gall riescono ad emergere nei confronti degli altri e a guadagnare 25″ su Primož Roglič, 31″ su Richard Carapaz, 57″ su Sepp Kuss, 1’15” su Oscar Onley, Jakob Omrzel e Harold Tejada e 1’17” su Mattias Skjelmose. Gall va così a superare Roglič in seconda posizione per soli quattro secondi, con i due che ora hanno rispettivamente 2’06” e 2’10” di ritardo da Mas. Più dietro, i fuggitivi Cristian Rodriguez e Clément Berthet guadagnano tre e una posizione e si portano all’ottavo e al nono posto, mentre Kuss scende al decimo e Tejada all’undicesimo.

Tappa 15

Accorciata, ma comunque impegnativa per le difficoltà da affrontare sotto il sole cocente, la quindicesima tappa si corre ad alto ritmo, ma senza che i big provino a darsi battaglia malgrado una fortissima selezione. Invariata dunque la generale, con Enric Mas che chiude così la seconda settimana in Maglia Rossa, conservando 2’06” su Felix Gall e 2’10” su Primož Roglič.

Tappa 16

La terza settimana si apre con una giornata tranquilla, senza alcun GPM né vento che possa creare pericoli, malgrado alcuni tentativi. Il gruppo è dunque in controllo per tutto il giorno e chiude compatto al traguardo, senza alcuna variazione ed Enric Mas che può indossare un’altra Maglia Rossa.

Tappa 17

L’ultima occasione per i velocisti puri di questa Vuelta a España 2026 non regala, come previsto delle particolari sorprese. Gruppo compatto e big che arrivano tutti assieme con un occhio alla cronometro chiave di Jerez de la Frontera.

Tappa 18

L’attesa prova contro il tempo di 32,1 chilometri vede, come prevedibile, Primož Roglič guadagnare su tutti gli altri uomini di classifica, tuttavia si difende alla grande Enric Mas, che concede solo 33″ dal rivale e mantiene quindi la Maglia Rossa con un vantaggio di 1’37” sullo sloveno, passato al secondo posto della generale. Felix Gall perde invece 1’29” da Roglič e scivola così al terzo posto, distante ora 3’01” dalla testa della classifica, con l’austriaco che perde terreno anche da quasi tutti gli altri big fatta eccezione per Mattias Skjelmose, autore di una prova piuttosto negativa, e di Sepp Kuss, che esce dalla top-10 e viene scavalcato in decima piazza da Harold Tejada. Il danese della Lidl-Trek si vede invece superato da Clément Berthet, capace di recuperare due posizioni, e raggiunto a pari tempo da Cristian Rodriguez. Confermano invece i rispettivi piazzamenti Richard Carapaz, Oscar Onley e Jakob Omrzel, quarto, quinto e sesto della generale, con lo scozzese che riesce però a guadagnare sugli altri due, rafforzando inoltre la Maglia Bianca.

Tappa 19

Il primo degli ultimi due arrivi in salita di questa edizione della corsa spagnola non fa registrare particolari cambiamenti in classifica generale, per lo meno nelle prime posizioni. Sull’ascesa finale di Peñas Blancas, infatti, i big si studiano, tentando giusto qualche innocuo attacco nel finale, e giungono dunque sostanzialmente assieme al traguardo. Felix Gall, Richard Carapaz, Primož Roglič, Oscar Onley ed Enric Mas chiudono tutti a 5’11” dal vincitore di giornata, mantenendo inalterate le distanze tra loro. Perdono qualche secondo gli altri corridori della top-10 a parte Mattias Skjelmose, che chiude a 6’26” e cede un’altra posizione, scendendo al nono posto.

Tappa 20

L’ultima durissima tappa di montagna fa ovviamente segnare delle nuove differenze in classifica generale, anche se non ci sono grossi cambiamenti nelle posizioni, con il solo Sepp Kuss a riuscire a guadagnare ben sei posizioni grazie a un attacco da lontano che gli consente di prendere dai due minuti in su sugli altri big e di passare dall’undicesimo al quinto posto. Di conseguenza, perdono una posizione ciascuno Oscar Onley, Jakob Omrzel, Clément Berthet e Cristian Rodriguez, tutti giunti piuttosto attardati assieme anche ad Harold Tejada, che però mantiene la decima piazza in virtù del crollo di Mattias Skjelmose, che scivola fuori dalla top-10. Non cambiano, invece, i primi quattro posti, anche se, nella salita finale, Felix Gall riesce a staccare Richard Carapaz, Primož Roglič e anche Enric Mas, che tuttavia resta saldamente in Maglia Rossa con 2’15” di vantaggio sullo sloveno e 2’44” sull’austriaco.

Tappa 21

La Vuelta a España 2026 si conclude senza scossoni. I corridori hanno chiesto la neutralizzazione dell’ultima tappa, l’organizzazione ha concesso solamente l’ultimo giro senza contare i distacchi, ma alla fine cambia poco: Enric Mas (Movistar) si laurea vincitore della corsa con 2’15” di vantaggio su Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe) e 2’44” su Felix Gall (Decathlon CMA CGM). L’unico piccolo aggiustamento è legato ad Harold Tejada (XDS Astana) che si trovava nel primo gruppo al momento della neutralizzazione. Ma il colombiano accorcia solamente a 12’51” il ritardo dalla Maglia Rossa, confermandosi al decimo posto

Classifica Big Vuelta a España 2026

1  E. MAS MOVISTAR TEAM 73h 52′ 55”
2  P. ROGLIC RED BULL – BORA – HANSGROHE + 00h 02′ 15”
3  F. GALL DECATHLON CMA CGM TEAM + 00h 02′ 44”
4  R. CARAPAZ EF EDUCATION – EASYPOST + 00h 06′ 54”
5  S. KUSS TEAM VISMA | LEASE A BIKE + 00h 08′ 45”
6  O. ONLEY NETCOMPANY INEOS CYCLING TEAM + 00h 09′ 28”
7  J. OMRZEL BAHRAIN VICTORIOUS + 00h 10′ 38”
8  C. BERTHET GROUPAMA-FDJ UNITED + 00h 11′ 41”
9  CR. RODRIGUEZ XDS ASTANA TEAM + 00h 11′ 59”
10  H. TEJADA XDS ASTANA TEAM + 00h 12′ 51”
11  G. MARTIN GUYONNET GROUPAMA-FDJ UNITED + 00h 20′ 14”
12  L. BISIAUX DECATHLON CMA CGM TEAM + 00h 25′ 03”
13  M. SKJELMOSE LIDL-TREK + 00h 25′ 43”
15  J. HIRT NSN CYCLING TEAM + 00h 43′ 20”
17  S. BUITRAGO BAHRAIN VICTORIOUS + 00h 50′ 56”
18  F. ZANA SOUDAL QUICK-STEP + 00h 58′ 44”
23  J. WIDAR LOTTO INTERMARCHE + 01h 18′ 52”
24  J. HAIG NETCOMPANY INEOS CYCLING TEAM + 01h 21′ 35”
25  E. BUCHMANN COFIDIS + 01h 24′ 50”
26  T. JOHANNESSEN UNO-X MOBILITY + 01h 26′ 03”
30  M. LANDA SOUDAL QUICK-STEP + 01h 36′ 39”
33  P. BILBAO BAHRAIN VICTORIOUS + 01h 54′ 02”
34  V. PARET PEINTRE SOUDAL QUICK-STEP + 01h 56′ 41”
36  CA. RODRIGUEZ NETCOMPANY INEOS CYCLING TEAM + 01h 57′ 52”
39  L. FORTUNATO XDS ASTANA TEAM + 02h 07′ 42”
55  M. VANSEVENANT SOUDAL QUICK-STEP + 02h 38′ 35”
61  A. LEKNESSUND UNO-X MOBILITY + 02h 43′ 07”
87  I. SOSA EQUIPO KERN PHARMA + 03h 24′ 24”
91  J. ALMEIDA UAE TEAM EMIRATES XRG + 03h 30′ 16”

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