Vuelta a España 2026, tutti i ritiri
Sono 184 i corridori che hanno preso il via della Vuelta a España 2026, ma come in ogni Grande Giro non tutti porteranno a termine la corsa. Cadute e malanni fanno purtroppo parte del gioco e inevitabilmente costringeranno alcuni dei partecipanti ad abbandonare anzitempo il terzo e ultimo appuntamento agonistico di tre settimane stagionale, in programma dal 22 agosto al 13 settembre. Apertasi con una breve cronometro individuale svoltasi sulle strade del Principato di Monaco, la corsa spagnola non ha fatto registrare incidenti e ritiri nella prima giornata, ma già il secondo giorno arriva il primo abbandono.
Si tratta di quello di Sergio Chumil (Burgos Burpellet BH), finito a terra a una cinquantina di chilometri dal traguardo di Manosque. Piuttosto dolorante, il guatemalteco deve alzare bandiera bianca e salire in ammiraglia a causa di un trauma cranico, cui si aggiungono escoriazioni e una profonda ferita al gomito sinistro. Il secondo ritiro avviene durante il terzo giorno di corsa ed è quello di Alex Kirsch (Cofidis), che sale in ammiraglia per via di uno stato di malessere che si trascinava fin dall’inizio della gara, mentre nessun corridore abbandona la corsa durante la quarta frazione.
Prima del via della quinta tappa si registra il ritorno a casa di Cian Uijtdebroeks (Movistar), che era caduto durante il secondo giorno di gara e che aveva provato a tener duro nelle frazioni successive. L’infortunio al piede accusato nell’incidente, però, si è rivelato più grave di quanto inizialmente stimato e ha così costretto il belga a lasciare la corsa. Nella stessa giornata abbandona la corsa anche Roel van Sintmaartensdijk (Lotto Intermarché), vittima di una caduta nella fase iniziale della tappa, segnata da forte vento e dalla conseguente lotta per i ventagli. Per il neerlandese diverse ferite significative e una grave contusione al ginocchio, ma nessuna frattura.
Altri due ritiri si registrano nella sesta frazione, che vede Joshua Tarling (Netcompany Ineos) decidere di tornare a casa dopo una Vuelta che per lui era iniziata nel ricordo del fratello minore Finlay, scomparso pochi giorni prima. Problemi di salute, invece, per Markel Beloki (EF Education-EasyPost), che lascia la corsa dopo essersi ammalato. Tutti i corridori ripartono e concludono regolarmente la settima tappa, ma non prende il via dell’ottava Luca Van Boven (Lotto Intermarché), vittima di una brutta caduta il giorno precedente. Il belga era riuscito ad arrivare al traguardo di Aràmon Valdelinares malgrado due costole rotte e uno pneumotorace, ma è stato costretto ad alzare bandiera bianca.
Dura pochissimo la giornata di Diego Uriarte (Equipo Kern Pharma) e Floris Van Tricht (NSN Cycling Team), coinvolti in una caduta di massa già nel trasferimento, mentre un nuovo incidente porta anche Mattia Gaffuri (Team Picnic PostNL) a mettere definitivamente il piede a terra dopo circa 45 chilometri. Nel finale è invece la Maglia Rossa Tadej Pogačar (UAE Team Emirates XRG) a doversi aggiungere a questo elenco. Vittima di una rovinosa caduta, il campione del mondo sale in ambulanza con spalla e volto insanguinato, riportando una frattura della clavicola, una di una vertebra e una commozione cerebrale.
La nona tappa inizia con un’altra brutta notizia per la formazione emiratina, che vede presto ritirarsi Pablo Torres (UAE Team Emirates XRG). Dopo aver perso il capitano, quindi, il team deve fare a meno anche della giovane promessa spagnola. Nel corso della frazione arriva poi il ritiro di Victor Langellotti (XDS Astana), dopo una caduta in discesa a circa 60 chilometri dal traguardo a causa della quale riporta una commozione cerebrale. A seguito del primo giorno di riposo e prima dell’inizio della tappa numero 10, lascia la carovana George Bennett (NSN Cycling Team), stanco dopo una lunghissima serie di gare, così come non prende il via Henri-François Renard Haquin (Team Picnic PostNL), vittima di una brutta caduta sabato nella quale ha riportato due fratture vertebrali. Nel corso della tappa saluta anche Ben Turner (Netcompany Ineos), che dopo dieci giorni di gara decide di lasciare una corsa in cui non ha mai brillato, non trovando il giusto colpo di pedale.
La frazione numero undici si apre con l’abbandono di Mads Pedersen (Lidl-Trek), che lascia una Vuelta nella quale non è quasi mai riuscito a brillare dopo essersi ammalato nei giorni precedenti. A non presentarsi al foglio firma il giorno seguente sono invece Lindsay De Vylder (Alpecin-Premier Tech), anche lui ammalatosi, Ben Tulett (Visma | Lease a Bike), a causa dei postumi di una caduta avvenuta in una delle tappe precedenti, e David González (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), mentre dopo pochi chilometri dal via sale in ammiraglia Hamish McKenzie (Team Jayco AlUla) per le conseguenze della caduta del giorno precedente. A lui si aggiunge in seguito anche Arthur Kluckers (Tudor Pro Cycling Team), sofferente per il caldo, e anche Jay Vine (UAE Team Emirates XRG), che esce di scena dopo alcune giornate nelle quali non è stato bene.
Ammalatosi durante la nottata, Alexey Lutsenko (NSN Cycling Team) si aggiunge all’elenco dei ritirati non presentandosi al via della tappa numero 13. Nel corso della frazione arrivano poi altre quattro ritiri, quelli di Gregor Mühlberger (Decathlon CMA CGM) costretto ad abbandonare dopo una caduta, Pavel Sivakov (UAE Team Emirates XRG), fermato da un malore, e di due corridori della Alpecin-Premier Tech, ovvero Francesco Busatto e Sente Sentjens. Anche il giorno seguente sono diversi i corridori ad alzare bandiera bianca, iniziando da Moritz Kretschy (NSN Cycling Team), che non si era sentito bene nelle ultime giornate e non si è presentato al foglio firma. A lui si uniscono poi anche Hugo Houle (Alpecin-Premier Tech), malato da qualche giorno, Jordan Labrosse (Decathlon CMA CGM), stremato per il caldo asfissiante che colpisce la corsa, Christophe Laporte (Visma | Lease a Bike), sofferente per problemi intestinali, e Oliver Peace (Team Picnic PostNL).
Tutti i corridori rimasti in gara prendono il via e portano a termine la quindicesima frazione, accorciata per il forte caldo, e si presentano alla partenza della prima tappa della terza e ultima settimana, durante la quale si registra però il ritiro di Timo Roosen (Team Picnic PostNL), ancora sofferente per le conseguenze di una caduta di qualche giorno prima. Non si verifica alcun abbandono durante la tappa 17, mentre a quella numero 18, la cronometro di Jerez de la Frontera, non prende il via Alexis Renard (Cofidis). Della cronometro aveva invece preso eccome il via Stefan Küng (Tudor Pro Cycling Team), tanto da portare a casa addirittura la vittoria di tappa: poche ore dopo, però, lo svizzero ha concordato il ritiro con la squadra, in modo da poter recuperare al meglio in vista dei Mondiali di Montréal. Stessa scelta per Yevgeniy Fedorov (XDS Astana), che lascia per concentrarsi sulla preparazione per i Giochi Asiatici. A loro, nel corso della giornata, si aggiunge anche Paul Double (Team Jayco AlUla), in difficoltà sin da inizio Vuelta e caduto nei chilometri iniziali.
Una caduta nei chilometri iniziale della tappa 20 costringe al ritiro anche Chris Hamilton (Team Picnic PostNL) e Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM), mentre nel finale è Edward Dunbar (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) a finire a terra e a doversi ritirare con una possibile frattura alla clavicola.
Ritiri Vuelta a España 2026
Tappa 1
–
Tappa 2
Sergio Chumil (Burgos Burpellet BH)
Tappa 3
Alex Kirsch (Cofidis)
Tappa 4
–
Tappa 5
Cian Uijtdebroeks (Movistar)
Roel van Sintmaartensdijk (Lotto Intermarché)
Tappa 6
Markel Beloki (EF Education-EasyPost)
Joshua Tarling (Netcompany Ineos)
Tappa 7
–
Tappa 8
Luca Van Boven (Lotto Intermarché)
Diego Uriarte (Equipo Kern Pharma)
Floris Van Tricht (NSN Cycling Team)
Mattia Gaffuri (Team Picnic PostNL)
Tadej Pogačar (UAE Team Emirates XRG)
Tappa 9
Pablo Torres (UAE Team Emirates XRG)
Victor Langellotti (XDS Astana)
Tappa 10
George Bennett (NSN Cycling Team)
Ben Turner (Netcompany Ineos)
Henri-François Renard Haquin (Team Picnic PostNL)
Tappa 11
Mads Pedersen (Lidl-Trek)
Tappa 12
Lindsay De Vylder (Alpecin-Premier Tech)
David González (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team)
Ben Tulett (Visma | Lease a Bike)
Hamish McKenzie (Team Jayco AlUla)
Arthur Kluckers (Tudor Pro Cycling Team)
Jay Vine (UAE Team Emirates XRG)
Tappa 13
Alexey Lutsenko (NSN Cycling Team)
Francesco Busatto (Alpecin-Premier Tech)
Gregor Mühlberger (Decathlon CMA CGM)
Sente Sentjens (Alpecin-Premier Tech)
Pavel Sivakov (UAE Team Emirates XRG)
Tappa 14
Moritz Kretschy (NSN Cycling Team)
Hugo Houle (Alpecin-Premier Tech)
Jordan Labrosse (Decathlon CMA CGM)
Christophe Laporte (Visma | Lease a Bike)
Oliver Peace (Team Picnic PostNL)
Tappa 15
–
Tappa 16
Timo Roosen (Team Picnic PostNL)
Tappa 17
–
Tappa 18
Alexis Renard (Cofidis)
Tappa 19
Yevgeniy Fedorov (XDS Astana)
Stefan Küng (Tudor Pro Cycling Team)
Paul Double (Team Jayco AlUla)
Tappa 20
Chris Hamilton (Team Picnic PostNL)
Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM)
Edward Dunbar (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team)
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