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Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility): e alla fine la vittoria arriva nel momento meno atteso. Una costante di questa Vuelta, ma sta di fatto che il norvegese dopo il secondo posto nel tappone di Collado del Alguacil sembrava rassegnato all’idea di chiudere un altro Grande Giro con tanti applausi, ma ‘zero titoli’. E invece proprio alla fine è arrivata la soddisfazione, su un traguardo che non doveva neanche essere adatto alle sue caratteristiche. Sfrutta al meglio la conoscenza del finale, studiato con Magnus Cort, per togliersi una grande soddisfazione.
Alessandro Romele (XDS Astana Team): quando nel finale si era trovato con Debruyne e Johannessen davanti, abbiamo pensato che fosse la volta buona. Purtroppo non è riuscito a concludere nel migliore dei modi l’ennesima giornata da protagonista. Se dovessimo vedere il bicchiere mezzo vuoto, potremmo parlare di occasione persa. Ma questo ragazzo ha disputato una corsa di altissimo profilo e anche oggi ha corso con intelligenza e acume tattico. Sfumato il successo, c’è comunque all’orizzonte un futuro florido. E merita grandi applausi per queste tre settimane.
Enric Mas (Movistar): È il suo giorno e anche senza far nulla, va celebrato. Lo spagnolo supera indenne anche l’ultimo ostacolo e al momento della neutralizzazione, a 9,8 chilometri dal traguardo di Granada, si è potuto lasciare andare a una grande festa. Sembrava ormai impossibile, ma alla fine il successo in un Grande Giro è arrivato.
Wout Van Aert (Team Visma | Lease a Bike): La fatica fatta negli ultimi giorni, con svariate fughe e attacchi, ha presentato il conto. Il belga non è riuscito a seguire le ruote dei migliori salendo lungo lo strappo di Alhambra, dovendosi accontentare di un’ultima tappa da spettatore. Nulla comunque può cancellare quanto di buono fatto in queste tre settimane.
Thibau Nys (Lidl – Trek): Peccato perché dava l’impressione di avere un’ottima gamba. Il belga è sempre attento in tutte le fasi di corsa, ma gli sfuggono per pochi metri Johannessen, Debruyne e Romele. Poteva vincere è stato costretto ad accontentarsi di un altro piazzamento. La sua Vuelta può comunque dirsi positiva, o se non altro un punto di ripartenza dopo un periodo non semplice.
Axel Laurance (Netcompany INEOS): Corre con coraggio, propizia ogni tentativo buono della giornata, ma non riesce a capitalizzare. Sfortuna o energie spese male? Non è possibile saperlo. Il francese disputa una tappa di alto livello, confermandosi corridore da seguire. Forse con un minimo di attenzione in più avrebbe potuto fare il colpaccio.
Ciao!
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