Europei Ljubljana 2026, gli organizzatori sull’assenza di Tadej Pogačar: “Come una festa di compleanno senza il festeggiato. Speriamo che questo non porti la gente a restare a casa”

Oggi si corre la Prova in Linea Uomini Élite agli Europei di Ljubljana 2026, ma ci sarà un grande assente: l’idolo nazionale Tadej Pogačar. La rassegna continentale in Slovenia sembrava essere il palcoscenico perfetto per vedere un’altra impresa del fuoriclasse nativo di Klanec, con l’opportunità unica di esultare davanti ai propri tifosi. Invece la caduta alla Vuelta a España ha spezzato questo sogno, con l’infortunio che lo ha costretto a saltare l’ultima parte di stagione. La volontà di Pogačar sarebbe stata quella di fare un recupero lampo per essere comunque al via e onorare la corsa, ma la UAE Team Emirates – XRG ha imposto il riposo al proprio corridore, non volendo rischiare che un rientro troppo anticipato in gara avrebbe potuto compromettere il pieno recupero per la prossima stagione.

Questa assenza è molto pesante anche per gli organizzatori, che avevano messo al centro di questo progetto proprio l’appeal del corridore più forte del momento. In un’intervista a Het Nieuwsblad, il direttore di gara Rok Lozej ha così espresso la delusione degli sloveni: “Il giorno della caduta alla Vuelta, la vita in Slovenia si è fermata per un giorno, o almeno, la mia. È come organizzare una festa di compleanno in cui il festeggiato non c’è. D’altra parte, Tadej sarà comunque presente; mercoledì ha già provato il percorso”.

Pogačar è comunque in Slovenia per essere presente alla manifestazione, ma vederlo in corsa avrebbe cambiato molto, anche l’interesse del pubblico: “È scontato che si farà vedere da qualche parte questo fine settimana, anche se non indosserà il numero di gara. Speriamo che questo non spinga la gente a restare a casa. Ci sono comunque molti grandi nomi al via; vogliamo dimostrare che la Slovenia ha dei successori di Tadej pronti a farsi avanti. E, naturalmente, c’è sempre Primož Roglič. Senza quella caduta, Tadej avrebbe potuto laurearsi nuovamente campione del mondo ed europeo. Ora, almeno, abbiamo la certezza che la maglia di campione europeo si vedrà in gruppo anche l’anno prossimo”.

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