GP de Montréal 2026, Isaac Del Toro beffa Paul Seixas – Giulio Ciccone chiude settimo

Isaac Del Toro fa centro al GP de Montréal 2026. Il corridore della UAE Team Emirates – XRG riesce a imporsi in quella che, a tutti gli effetti, è stata una prova generale del Mondiale che si disputerà tra due settimane. Il messicano, in un duello che sa tanto di futuro, è riuscito a battere allo sprint Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team). I due si erano avvantaggiati a poco più di 10 chilometri dall’arrivo, staccando tutti gli altri grandi favoriti. Terzo posto per Brandon McNulty (UAE Team Emirates – XRG). Solo quinto Remco Evenepoel (Red Bull – BORA hansgrohe), che ha passato buona parte della corsa a inseguire. Settimo posto per Giulio Ciccone (Lidl-Trek), mentre Alberto Bettiol (XDS Astana Team) si piazza al dodicesimo posto.

Il video della corsa

Il racconto della corsa

Frank Van den Broeck (Team PicNic PostNL) è il primo corridore ad attaccare subito dopo il via, ma non riesce a evadere. Il primo giro del circuito è percorso a velocità folle, con scatti e controscatti. Dopo cinque chilometri guadagnano un margine più consistente Michal Kwiatkowski (Netcompany INEOS) e Adne Holter (Uno-X Mobility), ai quali il gruppo concede spazio. In prossimità della conclusione del primo giro del circuito, si lanciano al contrattacco Jerome Gauthier (Nazionale Canada) e Robin Carpenter (Modern Adventure Pro Cycling), seguiti da Anders Foldager (Team Jayco AlUla) e Pelayo Sanchez (Movistar Team), e in un secondo momento da Casper Pedersen (Soudal Quick-Step), Robbe Dhondt (Team PicNic Post NL) e Kieran Haug (Modern Adventure Pro Cycling). 

Il drappello dei contrattaccanti si ricompatta dopo il passaggio sotto lo striscione del traguardo e raggiunge la coppia al comando a metà del secondo giro. Prende forma così una fuga di nove corridori, con il gruppo che lascia un po’ di margine, anche se UAE Team Emirates – XRG, Decathlon CMA CGM Team e Red Bull – BORA hansgrohe si mettono quasi da subito a scandire un passo regolare, ma sostenuto. 

Per un po’ il vantaggio dei fuggitivi non supera il minuto, poi il gruppo alza il piede dall’acceleratore e per i battistrada c’è la possibilità di guadagnare fino a 3’10”. Ma non passa molto che le squadre tornino a inseguire in maniera più convinta, anche con il sostegno della Pinarello Q36.5. Il vantaggio scende rapidamente e nel corso dell’ottavo giro arriva anche la Lidl-Trek che inizia un vero e proprio forcing. I battistrada si trovano cosi con 15 secondi di vantaggio, mentre Gauthier e Carpenter non riescono a tenere il passo e si rialzano. Il tentativo è segnato e a 107 dall’arrivo il gruppo torna compatto. 

Il lungo lavoro della Lidl-Trek, per mano di Matteo Sobrero e Sam Oomen, culmina a 93 chilometri dall’arrivo con un attacco di Derek Gee-West (Lidl-Trek), seguito da Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM Team), Andrew August (Netcompany INEOS) e Sean Quinn (EF Education – EasyPost). La reazione è affidata alla UAE Team Emirates – XRG che conduce le operazioni e va a chiudere nel corso dell’undicesimo giro. La bagarre non si placa e subito dopo il passaggio sotto la linea del traguardo, salendo la Côte Camillien-Houde, vanno via Juan Ayuso (Lidl-Trek) e Michael Leonard (EF Education – EasyPost), ai quali si aggrega Maximilian Schachmann (Soudal – Quick-Step). 

Questa volta è la Red Bull – BORA hansgrohe a tener sotto controllo la situazione, concedendo un massimo di 30 secondi a questo drappello. Ma all’inizio della quartultima tornata, ancora una volta lungo l’ascesa più lunga, cambia ancora la situazione. Riprendono gli attacchi in gruppo e si muovono nomi importanti. Il primo è Wilco Kelderman (Team Visma | Lease a Bike), seguito poi da Adam Yates (UAE Team Emirates – XRG), Maxim Van GIls (Red Bull – BORA hansgrohe) e Ben Healy (EF Education – EasyPost) che si riportano sul gruppo di testa. Siamo a 50 chilometri all’arrivo e in testa alla corsa ci sono sette corridori. 

I battistrada guadagnano una 30ina di secondi, ma nel gruppo non cala mai la concentrazione, neanche quando, a 41 chilometri dall’arrivo, finiscono a terra Thymen Arensman (Netcompany INEOS), Bart Lemmen (Team Visma | Lease a BIke), Clement Braz Afonso (Groupama – FDJ United), Alex Baudin (EF Education – EasyPost), Derek Gee-West (Lidl-Trek). All’inizio del terzultimo giro è la Decathlon CMA CGM Team ad alzare l’andatura, mentre davanti Ben Healy decide di tentare un’azione delle sue andandosene da solo. 

In gruppo iniziano a muoversi i calibri pesanti con Tom Pidcock (Pinarello Q36.5) che piazza un’accelerata poco convinta. Ci prova anche Quinn Simmons (Lidl-Trek): l’americano prova a scattare in due occasioni e nella seconda occasione trova Brandon McNulty (UAE Team Emirates – XRG) sulla sua ruota. Lo statunitense rilancia e si riporta su Adam Yates, reduce dalla fuga, raggiunto in seconda battuta dal compagno di squadra Isaac Del Toro, Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team), Giulio Ciccone (Lidl-Trek), Afonso Eulalio (Bahrain – Victorious) e Tom Pidcock. Resta tagliato fuori a sorpresa Remco Evenepoel (Red Bull – BORA hansgrohe) che tenta tutto solo di rientrare sui diretti avversari, con Alex Baudin (EF Education – EasyPost) incollato sulla sua ruota. 

Il belga riesce a rientrare sul gruppetto con tutti i migliori, poco prima dell’inizio dell’ultimo giro. Non c’è grande accordo davanti e i big fanno fatica a riprendere Ben Healy, che sembra aver ritrovato la gamba dei giorni migliori. Salendo per l’ultima volta Côte Camillien-Houde, arriva l’affondo di Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team). Il francese parte secco a 11,6 km dall’arrivo, riprende e supera Healy e lascia indietro McNulty che aveva provato a seguire il suo attacco. Il gioiello d’oltralpe sembra destinato a una cavalcata solitaria, ma prima del termine della salita, appare alle sue spalle la sagoma di Isaac Del Toro (UAE Team Emirates – XRG).

Si forma così una coppia al comando e il vantaggio cresce rapidamente. Dietro nessuno sembra avere le forze di reagire e organizzare un inseguimento. Ci si scatta in faccia e anche Evenepoel, meno brillante del solito in salita, non sembra trovare soluzioni alternative. Anzi, alcuni corridori attardati come Lennert Van Eetvelt (Lotto – Intermarché) e Alberto Bettiol (XDS Astana Team) riescono a rientrare inserendosi nella lotta per il piazzamento. E così per il successo è un discorso a due, tra l’altro tra i migliori talenti della nuova generazione. Del Toro è più lesto e si mette sulla ruota dell’avversario e quando parte non c’è storia. Vittoria, con inchino in stile Tadej Pogačar, e un chiaro segnale lanciato alla sfida iridata.

Risultato GP de Montreal 2026

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