Bernard Hinault: “Per un periodo il ciclismo non mi piaceva, ma da quando è arrivato Pogačar c’è tanto spettacolo. Finchè ci sarà lui, Seixas farà fatica”.

La leggenda francese del ciclismo Bernard Hinault ha parlato a margine del Festival dello Sport di Trento, toccando diversi temi. Innanzitutto l’ex campione ha sottolineato come i Mondiali 2031, che si svolgeranno a Trento, con il format della manifestazione “Super”, saranno una grande occasione di rilancio per il ciclismo italiano. Sono poi arrivate parole di apprezzamento per Tadej Pogačar, che avrebbe portato un grande cambiamento nel ciclismo moderno. Dall’altro canto quelli che molti individuano come l’erede di  Hinault, ovvero Paul Seixas, rischia invece di faticare a centrare grandi vittorie finchè dovrà duellare con il fuoriclasse sloveno, che sembra poter dominare ancora a lungo.

In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, Hinault ha sottolineato l’importanza dei Mondiali 2031 a Trento: “Renderà il ciclismo più popolare e penso che sopratutto resteranno parecchie strutture per i giovani ed è molto importante perchè è il futuro. Quelli che saranno competitivi nel 2031 non saranno i più giovani in assoluto, ma bisogna pensare anche a tutti i bambini”.

Poi il francese ha così commentato il confronto con la sua epoca: “Sono cambiati i modi di correre, i metodi di allenamento e anche le capacità degli atleti. Per un periodo il ciclismo non mi piaceva un granché, perché non c’era spettacolo. Da quando è arrivato Pogačar c’è tanto spettacolo. Poi ci sono giovani cicliste, non bisogna dimenticarle, sono bravissime competitrici e lo si è visto anche nell’ultimo Mondiale in Canada”.

Non si possono però fare paragoni singoli tra campioni, per questo quando gli viene chiesto se Pogačar avrebbe potuto batterlo, lui sottolinea: “Questo non si può sapere, perchè non siamo mai riusciti a mettere insieme tutti i grandi campioni nello stesso momento. Quindi non si può fare un confronto, non sono le stesse epoche, ma siamo campioni di un periodo”.

Infine il tema di un suo successore in Francia è molto sentito e dopo tanti anni di attesa potrebbe essere finalmente arrivato un talento in grado di lasciare il segno: “Penso che non abbiamo un campione dalle capacità straordinarie che spicchi sugli altri. Forse con Paul Seixas abbiamo qualcuno che potrebbe esplodere e vincere il Tour de France, ma finché ci sarà Pogacar penso che farà fatica”.

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