Giro d’Italia 2026, Derek Gee attardato all’arrivo dopo la caduta: “Non è bello, ma penso che non sarà determinante per il piazzamento in classifica”

Derek Gee evita gravi conseguenze dalla caduta, ma perde terreno in classifica generale. Il portacolori della Lidl-Trek è finito a terra ieri nel maxi incidente avvenuto a 23 chilometri dalla conclusione della seconda frazione del Giro d’Italia 2026, che ha causato il ritiro di diversi corridori, riportando fortunatamente solo alcune abrasioni e riuscendo a proseguire regolarmente la gara. Grazie anche alla neutralizzazione, il canadese era stato in grado di rientrare rapidamente in gruppo, ma sulla salita del Lyaskovets Monastery Pass ha poi perso contatto, risentendo probabilmente delle botte prese, ed è giunto al traguardo di Veliko Tarnovo con un ritardo di 1’01” dai primi.

Questa mattina, alla partenza della terza frazione, il 28enne ha aggiornato sulle sue condizioni parlando ai nostri microfoni: “Mi sono fatto male, ma niente di grave, considerando come sono finiti alcuni degli altri corridori. Sono stato piuttosto fortunato. L’anca è piuttosto malconcia, ho un po’ di dolore alla schiena, ma in fin dei conti ho solo preso una botta davvero forte. Insomma, non mi sono procurato grandi escoriazioni o altro, solo qualche livido”.

Gee ha poi parlato della caduta, innescata da una scivolata di Marc Soler (UAE Team Emirates XRG): “Ho visto dei corridori davanti a me cadere a terra e poi sono caduto anch’io, e poi ho visto un sacco di ragazzi a terra. Non è mai bello da vedere. È stata una brutta caduta”.

Nel finale, quindi, il canadese ha chiuso staccato dagli altri uomini di classifica, ma il ritardo accumulato non sembra preoccuparlo troppo: “Non penso che sia un gran problema. Un minuto di ritardo alla partenza è una cosa a cui sono abituato. Ovviamente non è il modo più bello per iniziare, ma le gambe mi sembrano a posto. E penso che alla fine della gara, si spera, un minuto non sia determinante per il piazzamento in classifica, in un senso o nell’altro”.

Il corridore della Lidl-Trek spera di non risentire particolarmente delle botte prese nelle prossime giornate: “Di sicuro, non è un momento brutto, visto che speriamo che la tappa di oggi non sia decisiva. Dovrebbe esserci una volata e poi un giorno di riposo. Almeno, questo dà un po’ di tempo per riprendersi“.

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