Giro del Delfinato 2018, la Groupama sceglie una formazione giovanissima al fianco di Gaudu

Occasione importante per David Gaudu al Giro del Delfinato 2018. Come da tradizione, la rassegna transalpina in programma dal 3 al 10 giugno sarà la corsa di ripartenza di tanti corridori che hanno staccato la spina dopo la prima parte di stagione e sono reduci dai vari ritiri preparatori svolti in altura. Tra questi ci sarà anche il giovane talentino della Groupama – FDJ, che ha già stupito in più di un’occasione nonostante gli appena ventuno anni d’età e che avrà la possibilità di mettersi in mostra in una corsa dal grande prestigio. Vincitore del Tour de l’Avenir 2016 e top 10 della Freccia Vallone dello scorso anno, oltre ad aver volentieri lottato con i migliori in salita, rappresenta già più di una bella speranza per il futuro.

Gaudu arriverà al grande appuntamento con il Delfinato dopo aver già sciolto le gambe al Tour de l’Ain, potendosi così presentare all’importante appuntamento del Dauphiné con una buona forma. “Affronterò questo Delfinato come fatto lo scorso anno, ovvero giorno per giorno – spiegava a DirectVélo nei giorni scorsi – C’è una cronometro individuale e una cronometro a squadre, bisognerà applicarsi al massimo. Per la classifica generale vedremo, dipenderà anche dalla concorrenza che ci sarà”.

Effettivamente è difficile sbilanciarsi prima di aver vissuto le due prove contro il tempo, terreno su cui non si esprime in maniera eccellente e che potrebbero allontanarlo molto dalla top 10 prima di giungere alle montagne, nelle quali battaglierà contro alcuni dei favoriti del Tour de France, tra i quali il nostro Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), anche se per lui non è prevista la partecipazione alla Grande Boucle, mentre il suo esordio assoluto in un sarà alla Vuelta a España.

Intorno al gioiellino, la compagine transalpina schiera una formazione nel suo complesso molto giovane visto che gli altri convocati sono Bruno Armirail, Antoine Duchesne, Tobias Ludvigsson, Benjamin Thomas, Léo Vincent e Rudy Molard, unico nato prima del 1990 (nel 1989), con ben quattro corridori su sette nati dopo il 1994.

“In questa prima metà di stagione non ho avuto exploit come lo scorso anno, ma ho guadagnato in regolarità. Dodicesimo al Giro di Catalogna, ventesimo al Giro di Romandia…sto salendo nelle gerarchie. Senza risultati eclatanti, ma non mi preoccupo”, conclude, tranquillo e determinato per l’immediato futuro. Chissà che non sia il Giro del Delfinato a regalargli il risultato eclatante che sogna e per il quale ha già dimostrato di poter competere, nonostante la giovanissima età. Le due cronometro ravvicinate potrebbero effettivamente costargli un piazzamento nella generale, ma altresì concedergli quella libertà necessaria a sfuggire al controllo dei big e ottenere un grande risultato parziale.

 

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