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Coronavirus, ufficiale il decreto-legge del Governo: niente corse sino al 3 aprile. Saltano Strade Bianche, Tirreno, Sanremo, Larciano, Coppi&Bartali e Sicilia?

Niente ciclismo in Italia per i prossimi 30 giorni. All’interno di un decisamente più vasto decreto-legge emanato oggi, il Governo ha sancito il temuto stop alle attività sportive che non si possono svolgere in luoghi chiusi fino al 3 aprile. Il che per il nostro sport significa che non si correranno Strade Bianche (7 Marzo), Gp Larciano (8 Marzo), Tirreno-Adriatico (11-17 Marzo), Milano-Sanremo (21 Marzo), Settimana Coppi e Bartali (25-29 Marzo) e Giro di Sicilia (1-4 Aprile). Un durissimo colpo per il nostro movimento ovviamente, in un paese tra i più colpiti dal coronavirus a livello mondiale. Una decisione presa nel quadro complessivo di una misura precauzionale che vale per l’intero territorio nazionale, contrariamente a quanto fatto con la precedente misura.

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato”, si legge nel decreto-legge firmato questa sera dal Presidente del Consiglio, che aveva già anticipato  in conferenza stampa nelle scorse ore gli aspetti più importanti. Resta un lumicino di speranza che alcuni paragrafi possano essere cambiati al termine della riunione attualmente in corso, ma purtroppo sembra decisamente improbabile visto anche quanto espresso al riguardo delle manifestazioni sportive da Giuseppe Conte nel suo video-messaggio. Se altri sport potrebbero comunque svolgersi, fuori dalla cosiddetta zona rossa ma “all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico”, per il ciclismo questo scenario sembra davvero impossibile, soprattutto per corse in linea di lungo tragitto, anche se tecnicamente è possibile e RCS Sport ha annunciato una riunione con le prefetture locali per valutare le possibilità a disposizione. Nel testo del decreto si scrive al riguardo che “le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano”.

A questo punto bisogna sperare che il piano alternativo annunciato oggi da Mauro Vegni per le corse di RCS Sport, da correre a giugno o settembre, sia approvato dall’UCI. Difficile recuperare davvero tutti gli eventi visto il calendario fitto, ma la speranza è quantomeno di vedere le corse WorldTour realizzarsi. L’ultima volta che la Milano – Sanremo non si è corsa era il 1945. Un’altra epoca e un altro motivo…

Uno scenario che comunque dalla serata di ieri era purtroppo ormai ampiamente preventivabile, con le varie squadre che intanto avevano iniziato a dare forfait o quantomeno ad attendere, mentre l’UCI aveva deciso di non prendere provvedimenti, attendendo che fossero le istituzioni locali a dare le direttive.

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