© Jean-Claude Faucher

Bora-hansgrohe, Peter Sagan ha voglia di riprendere: “Paura del virus? Ci testano, se tutti siamo negativi perché dovrei averne?”

Ha voglia di riprendere a correre, Peter Sagan. E ha fiducia in quello che sarà il protocollo medico che sarà presentato dall’UCI nei prossimi giorni in vista delle gare. Lo slovacco, tre volte campione del mondo, al momento è in ritiro a Sölden (Austria) con la Bora-hansgrohe, da dove ha peraltro fatto sapere che sarà al via del Giro d’Italia 2020. Per il campione di Žilina all’orizzonte ci sono quindi settimane molto intense, visto che prenderà parte anche al Tour de France 2020. Il tutto senza particolari tensioni in merito alla possibilità che possano nascere problemi dovuti al Covid-19.

“Sicuramente, prima delle gare, dovremo essere testati – le parole di Sagan raccolte da CyclingNews – Persino qui, al camp di allenamento, tutti sono stati oggetto di test, sia con il tampone nasale che con gli esami del sangue, per vedere se siamo positivi o anche se abbiamo avuto il Coronavirus nelle scorse settimane. Immagino sarà così anche alle corse. E se tutti saranno negativi, perché dovrei avere paura di correre?”.

Lo slovacco non prende invece posizione in merito al pubblico in strada: “Di sicuro, non saremo in uno stadio. Dovranno stabilire alcune regole su quello che noi potremo fare e che istruzioni dovremo seguire per proteggere noi stessi e gli altri. Se gli organizzatori dovranno chiudere le strade agli spettatori, ci penseranno loro. Io devo pensare a fare buone prestazioni e poi vedremo. Di certo, siamo stati chiusi in casa abbastanza. Hanno aperto tutti i ristoranti, fatto riprendere la stagione del calcio e di altri sport, quindi non vedo perché il ciclismo non possa farlo”.

Di quella che è stata la sua esperienza personale durante il confinamento, Sagan ha raccontato: “Di sicuro è stata una situazione strada, non era vita normale. Io ero stato in contatto con tante persone, quindi quando sono tornato a casa (a Montecarlo – ndr) mi sono chiuso da solo in un appartamento per tre settimane, per evitare di infettare la mia ex-moglie e mio figlio. Sono stato attento, ma, fortunatamente, non mi sono mai ammalato o avuto sintomi particolari. Mi sono solo sentito un po’ stanco, senza energie”.

Il programma di gare di Peter Sagan prevede il ritorno in sella alla Strade Bianche (1 agosto): a seguire Milano-Torino (5 agosto), Milano-Sanremo (8 agosto) e poi il Giro del Delfinato (12-16 agosto), antipasto della sua partecipazione al Tour de France. Poi, come detto, anche il Giro d’Italia, la cui startlist sta iniziando a comporsi.

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