Bora-Hansgrohe, Ide Schelling vuole rialzarsi: “Il mio 2022 è andato in pezzi, ora punto a un Grande Giro”

Nel 2021 si era messo in evidenza come un giovane battagliero e molto promettente. Ma nel 2022 Ide Schelling è completamente sparito dai radar: 40 giorni complessivi di corsa e un solo piazzamento nei primi 20 dei singoli ordini d’arrivo. Un brusco passo indietro per il 24enne neerlandese, passato professionista nel 2020 con la Bora-Hansgrohe e capace, giusto un anno prima, di indossare per una settimana la Maglia a Pois al Tour de France, di chiudere al secondo posto il Giro di Norvegia e al quarto la Freccia del Brabante. Chiaro che la voglia di rivalsa sia molto accesa in Schelling.

“Nel 2022 ho cercato di concentrarmi sulle gare di un giorno – le parole del corridore della Bora raccolte da Wielerflits – Ma il mio intero piano per la stagione è andato in pezzi”. Schelling ha dovuto spesso fermarsi a causa di problemi fisici, compreso il Covid. Sul piano dei numeri, ha preso il via alla Sanremo, alla Roubaix e alla Liegi, senza però concluderne alcuna.

“Avevo lasciato da parte i Grandi Giri perché volevo guardare maggiormente alle Classiche, ma una corsa di tre settimane rimane comunque bella da affrontare”. Il neerlandese ha corso nel 2020 la Vuelta a España e poi il Tour de France sopracitato.

Così Schelling sui programmi 2023: “Se potrò scegliere, ovviamente farò il Tour. Anche il Giro d’Italia mi piacerebbe, ma non credo di avere molta voce in capitolo sul piano delle scelte. Molto dipenderà da quel che verrà deciso per gli uomini di classifica della nostra squadra”.

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