© Cofidis

Vuelta a España 2019, lacrime di gioia per Jesus Herrada: “Risultato straordinario, una vittoria speciale”

Jesus Herrada riscatta la delusione del fratello nella sesta tappa della Vuelta a España 2019. Se ieri José era stato il grande sconfitto con una bruciante terza posizione al termine di una beffarda fuga, oggi è Jesus a tenere alta la bandiera della Cofidis conquistando di tante gambe, ma anche molta astuzia, l’insidiosa frazione con arrivo ad Ares del Maestrat. L’ex campione spagnolo è stato infatti abile a seguire uno scatenato Dylan Teuns (Bahrain-Merida), sfruttandone le ambizioni di classifica per restargli a ruota sino alle ultime centinaia di metri, quando ha potuto piazzare indisturbato la sua accelerazione decisiva. Una tattica molto simile a quella con cui aveva conquistato a giugno il Mont Ventoux ai danni di Romain Bardet.

Nessuna rivincita – sottolinea comunque dopo l’arrivo, sorridente per quella che è la sua prima vittoria in carriera in un grande giro – Bisogna sempre guardare avanti e cercare nuove opportunità, questa è la nostra mentalità. Senza guardare a quanto successo in precedenza. Voglio comunque dedicare a José questa vittoria, che a lui ieri è sfuggita per così poco. Voglio dedicarla anche alla mia ragazza e alla mia famiglia, che mi stanno molto vicino, e alla squadra”.

Se l’aspetto che più balza agli occhi è stato il suo opportunismo, lo spagnolo ha dovuto lottare non poco per poter dare prova della sua sagacia tattica, sin dai primi metri di una tappa molto veloce e combattuta. “Entrare in fuga è stato molto impegnativo – commenta – La velocità era molto alta e a metà tappa ancora non sapevamo se saremmo arrivati perché la Astana tirava molto forte. Poi a sette chilometri dalla conclusione abbiamo capito che era possibile, perché avevamo molto tempo”.

Con due uomini ancora al comando, il momento chiave è stata l’accelerazione di Teuns, senza il quale forse l’esito sarebbe stato diveso. “Non restava che recuperare i corridori davanti, ma avevano un buon margine – aggiunge – Poi Teuns è partito a tutta e io sono riuscito a tenerlo. Questa era una tappa che avevo messo nel mirino. Per me è qualcosa di straordinario essere riuscito a conquistare qui la mia prima vittoria in un grande Giro“.

Dopo la Maglia Rossa indossata la scorso anno, l’ex Movistar conferma il grande feeling con la corsa di casa. “Per me ovviamente è un risultato speciale – conclude, ripensando alle lacrime di gioia dopo il traguardo – Dopo aver ottenuto la maglia l’anno scorso, sognavo di vincere una tappa ed era questo l’obiettivo che mi ero prefissato. Per questo è un risultato così speciale“.

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