© Tour Colombia

Vuelta a Burgos 2020, tre corridori UAE non partono oggi perché in contatto con un positivo al coronavirus

Altri tre corridori esclusi dalla Vuelta a Burgos 2020. Dopo i due uomini della Israel Start-Up Nation che ieri non hanno hanno potuto partecipare alla prima frazione, si tratta oggi di tre corridori della UAE Team Emirates. Nello specifico sono Sebastian Molano, Sergio Munoz e Camilo Ardila, che non prenderanno il via della seconda tappa della corsa spagnola. Nella giornata di sabato i tre corridori colombiani sono entrati in contatto con una persona risultata poi successivamente ieri positiva al coronavirus. In rispetto del protocollo del team e dell’UCI, i tre sono dunque stati isolati, per poi essere sottoposti a un nuovo accertamento.

Saranno ora rimandati a casa, dove si valuterà, in base ai risultati dei nuovi esami, come procedere. Per tutti i risultati dei due tamponi precedenti la corsa erano risultati negativi, ma chiaramente il contatto è avvenuto in una fase successiva. Una misura precauzionale quella presa oggi, che potrebbe risolversi come successo con Alex Dowsett e Itamar Einhorn, ovvero che i test a cui sono stati sottoposti dopo l’esclusione risultino negativi. Ma in un clima di grande preoccupazione e di possibile emergenza sempre dietro l’angolo, è necessario fare prevenzione.

Salgono dunque a cinque attualmente i corridori allontanati da una bolla sulla quale appare inevitabile ora nutrire qualche dubbio visto che i tre ieri hanno regolarmente corso l’intera frazione malgrado il contatto fosse avvenuto sabato. Nel frattempo il clima in gruppo è piuttosto rovente visto che la Movistar aveva ieri chiesto a gran voce che la formazione israeliana si ritirasse completamente (quindi non solo i due corridori e i membri dello staff entrati in contatto con loro) dalla corsa a scopo precauzionale in seguito alla positività annunciata di Omer Goldstein (non presente alla corsa).

Chissà se oggi la misura verrà richiesta anche al team emiratino, che si trova nuovamente, suo malgrado, al centro delle questioni legate al covid dopo quanto successo ai primi di marzo all’UAE Tour. Tra i corridori colpiti quando ancora la pandemia era agli inizi vi erano infatti stati Fernando Gaviria e Max Richeze, oltre ad alcuni membri dello staff come l’addetto stampa Andrea Agostini e alcuni massaggiatori, portando ad una lunga quarantena ad Abu Dhabi prima di poter tornare alle rispettive abitazioni.

 

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