Tour de France 2025, UAE e Visma provano ad allentare la tensione dopo il diverbio Pogačar-Jorgenson: “Cose che succedono in gara, al Tour è tutto amplificato”

Dopo qualche battibecco, UAE Team Emirates XRG e Visma | Lease a Bike provano a calmare gli animi. Nella prima settimana del Tour de France 2025 non è infatti mancato qualche diverbio tra i due squadroni che puntano a giocarsi il successo finale con Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard, con lo sloveno che già negli scorsi giorni si era “lamentato” riguardo alla strategia della formazione neerlandese che, nella tappa di Vire, sembrava volergli far tenere a tutti i costi la Maglia Gialla (che lui invece voleva cedere), e il danese che, riguardo tale questione, aveva risposto un po’ stizzito dicendo che la squadra pensa solo alla propria corsa e non a quella degli altri.

Il culmine dello “scontro” si è però raggiunto nella settima frazione, quando Pogačar ha avuto un diverbio con Matteo Jorgenson e ha anche dato una spinta allo statunitense, reo di averlo ostacolato mentre cercava di prendere una borraccia dal proprio massaggiatore durante il rifornimento fisso. Interrogati sulla questione da parte di Cyclingnews e da altri media, i responsabili delle due squadre hanno voluto minimizzare l’episodio e allentare un po’ la tensione e le polemiche.

È una cosa che succede in gara – le parole di Mauro Gianetti, general manager della UAE – Quando si è in gara, è davvero una bella competizione. Ci motiviamo a vicenda per essere migliori, per essere concentrati, ed è una bella sfida. Qualche anno fa ci battevano, a volte li battevamo, ora li battiamo ma sono molto vicini. [Se loro giocano in modo corretto?] Fanno il loro piano, fanno la loro gara, sì certo“.

Il direttore sportivo della Visma Grischa Niermann ha voluto sottolineare il rispetto che c’è tra le due squadre: “Al Tour de France, tutto è molto amplificato, e naturalmente per i media è bella la loro rivalità, che ovviamente c’è, ma quando Tadej vince vado da Andrej (Hauptman, ndr) e Matxin e mi congratulo con loro. Succede anche il contrario. È una grande battaglia, ed è molto bello per i tifosi che non tutti stendano il tappeto rosso per Tadej. C’è un po’ di lotta, noi andremo avanti e proveremo tutto”.

Secondo Niermann, sono anche i media che ingigantiscono un po’ le cose: “Penso che ci sia molto rispetto nel gruppo. Al Tour de France ci sono così tanti media e hanno bisogno di storie, e ho anche letto che l’intero gruppo ora ci odia o qualcosa del genere, quindi tutto è ingigantito e dobbiamo affrontarlo”, ha concluso il DS della formazione neerlandese.

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