Tour de France 2025, Jonas Vingegaard stizzito per le polemiche sulla tattica Visma di ieri: “Noi pensiamo solo a noi stessi e a fare la nostra corsa”

Jonas Vingegaard risponde alle critiche sulla strategia del suo team dopo la sesta tappa del Tour de France 2025. Chiamato a recuperare terreno dopo la cronometro della quinta tappa, dove ha perso 1’05” dal suo eterno rivale, scivolando così a 1’13” da Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) in classifica generale, il danese ieri ha provato ad attaccarlo sugli ultimi due strappi, ma lo sloveno ha prontamente risposto all’accelerazione della Visma | Lease a Bike, senza grandi difficoltà. Il finale della tappa di ieri ha tuttavia creato alcune polemiche per l’atteggiamento della formazione neerlandese, che avrebbe volutamente tirato per impedire allo sloveno di perdere la maglia gialla, con lo stesso campione del mondo che aveva mostrato le sue perplessità riguardo la strategia dei rivali.

Il motivo è sempre lo stesso, indossare la maglia gialla per tanti giorni comporta un dispendio di tempo non indifferente. Le interviste, gli autografi, le premiazioni e l’obbligatorio passaggio antidoping a fine tappa portano infatti via diverso tempo, stimato attorno alle due ore complessive, che inevitabilmente viene sottratto al recupero. “A dire il vero, non ci pensiamo – commenta, con un lampo nello sguardo che mostra come non abbia gradito la questione, pur restando molto tranquillo nel suo rispondere – Noi pensiamo solo a noi stessi e a fare la nostra corsa con le nostre tattiche. Se Tadej è in maglia gialla, va bene. Se non lo è, va bene lo stesso. È così che funziona”.

Lo scalatore scandinavo si esprime ovviamente anche sulla frazione odierna, per la quale non fra proclami, considerando che non sembra particolarmente adatta al due volte vincitore del Tour, anche se ci si aspetta nuovamente che il team giallo-nero possa provare qualcosa: “Oggi sarà una tappa molto impegnativa, con la doppia scalata al Mûr-de-Bretagne. L’ho già fatto nel 2021, e anche allora era una tappa davvero dura, quindi mi aspetto che anche oggi sarà difficile, con un finale tosto. Ricordo che Van der Poel vinse la tappa quel giorno con una prestazione impressionante. È davvero una salita dura”.

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